Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Corruzione in sanità, il dossier di Libera. Don Ciotti: “Urge un cambiamento radicale che il Covid impone”

"In Italia negli ultimi tre anni il 13% degli episodi corruttivi hanno riguardato il settore della sanità con casi che riguardano forniture di farmaci, apparecchiature mediche, strumenti medicali e servizi di pulizia": lo denuncia oggi il dossier diffuso da Libera e "Lavialibera", in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione. La pandemia aggrava la situazione

Mezzogiorno. Borgomeo: “Lo sviluppo partirà dalla comunità e dal capitale sociale”. “Bene il south working”

C’è un nuovo fenomeno nato con l’emergenza sanitaria: lavoratori del Sud, assunti da imprese del Centro-Nord, sono tornati ai loro paesi di origine continuando a lavorare in smart working. Ora a questa modalità di lavoro si guarda con interesse - ne parla un capitolo del rapporto Svimez 2020 e la Fondazione con il Sud sta sostenendo l’associazione “South Working - Lavorare dal Sud” di Elena Militello - perché potrebbe aiutare ad attrarre i giovani di nuovo nel Meridione

Giornata persone disabili. De Palo e Gambini: “Ci insegnano a guardare il mondo con occhi nuovi”

Cinque figli - Giovanni, Therese, Maddalena, Gabriele e Giorgio Maria - dai quindici ai due anni e mezzo. È la famiglia di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, e di sua moglie, Anna Chiara Gambini. Il più piccolo, Giorgio Maria, nasce con la sindrome di Down. "Lo abbiamo scoperto alla nascita. Questo ci ha liberati su due fronti: non abbiamo dovuto conoscere nostro figlio già con un’etichetta e siamo stati nella condizione di innamorarcene in modo libero", dice Anna Chiara

Gioco d’azzardo e ragazzi. Capitanucci: “La politica ha fallito. Gli adulti siano testimoni responsabili”

Dal nuovo rapporto dell'Espad 2019 è emerso che il  32% degli studenti italiani riferisce di aver giocato d’azzardo almeno una volta nel corso dell’anno. Di questi, il 3.9% risulta avere un profilo di gioco a rischio. "I nostri 15-16enni giocano d’azzardo assai più della media dei loro coetanei europei, con una differenza di ben dieci punti percentuali: il 32%, ovvero uno studente italiano su tre, ha giocato d’azzardo nell’ultimo anno; tale dato ci colloca appena dietro agli studenti greci e ciprioti (33%) e al pari degli studenti del Montenegro. Essere al top di questa classifica su 35 Paesi è una maglia nera niente affatto invidiabile", denuncia la psicologa e psicoterapeuta, presidente onorario di And-Azzardo e Nuove Dipendenze