Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Terremoto in Irpinia. Morte e distruzione ma anche tanta solidarietà

Circa 3.000 morti, 9.000 feriti, 300.000 senza tetto: dietro queste cifre altrettante storie interrotte, lacerate, cambiate per sempre con il terremoto che colpì Campania, in particolar modo l'Irpinia, e Basilicata il 23 novembre 1980. I comuni danneggiati furono 280, i paesi rasi al suolo 36. Molte le diocesi coinvolte o quantomeno interessate. L’area colpita misurava 27mila chilometri quadrati, tre volte quella del sisma in Friuli nel 1976. Le parole del Papa all'Angelus di domenica 22 novembre, della Caritas Italiana e di tre vescovi le cui diocesi furono coinvolte nel dramma

Papa Francesco: ai giovani, “la misura dello sviluppo è l’umanità”

“È tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi (e tra questi anche sorella terra), cessino di essere – nel migliore dei casi – una presenza meramente nominale, tecnica o funzionale per diventare protagonisti della loro vita come dell’intero tessuto sociale. Questo non sia una cosa nominale: esistono i poveri, gli esclusi… No, no, che quella presenza non sia nominale, non sia tecnica, non funzionale. 

Coronavirus Covid-19. Rivoltella: “Governare l’inatteso a scuola e all’Università rendendo il digitale un ingrediente della didattica”

"L’emergenza ha 'forzato' le pratiche degli insegnanti e dei dirigenti scolastici a considerare il cambiamento come una necessità inaggirabile. Questo, in particolare per le tecnologie digitali e i metodi didattici innovativi, ha significato la possibilità di trovare spazio tra le esperienze e di dar vita a delle sperimentazioni che in alcuni casi si sono segnalate per significatività ed efficacia. Qualcosa di simile hanno vissuto anche le Università". Di questo è convinto il presidente della Società italiana di ricerca sull’educazione mediale

Papa Francesco: ai giovani, “non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti”

“La crisi sociale ed economica, che molti patiscono nella propria carne e che sta ipotecando il presente e il futuro nell’abbandono e nell’esclusione di tanti bambini e adolescenti e di intere famiglie, non tollera che privilegiamo gli interessi settoriali a scapito del bene comune. Dobbiamo ritornare un po’ alla mistica – allo spirito – del bene comune”. 

Giornalismo: online la testata di Comunità di Connessioni. P. Occhetta, “offrire criteri e lenti per leggere la realtà”

Nasce la casa del pensiero di “Comunità di Connessioni”. “È vero, una testata giornalistica che nasce non fa notizia. Però quella di Comunità di Connessioni che dal 22 novembre inizia a navigare può essere una pagina di speranza anche per il mondo del giornalismo”, spiega padre Francesco Occhetta, direttore e fondatore di “Comunità di Connessioni”, perché “nasce povera e dal basso, nasce da una comunità di giovani e da una generazione intermedia, nasce per contribuire a portare nuovi volti, competenze certificate e un metodo al mondo politico e sociale”.

Governare l’inatteso rendendo il digitale un ingrediente abituale della didattica

«L’emergenza ha "forzato" le pratiche degli insegnanti e dei dirigenti scolastici a considerare il cambiamento come una necessità inaggirabile. Questo, in particolare per le tecnologie digitali e i metodi didattici innovativi, ha significato la possibilità di trovare spazio tra le esperienze e di dar vita a delle sperimentazioni che in alcuni casi si sono segnalate per significatività ed efficacia. Qualcosa di simile hanno vissuto anche le Università». Di questo è convinto il presidente della Società italiana di ricerca sull’educazione mediale