Giovanna Pasqualin Traversa

Giovanna Pasqualin Traversa

Suicidio. Telefono Amico: “Basta tabù, servono un tavolo nazionale e un’efficace strategia di prevenzione”

Oltre 7mila le persone che nel 2023 si sono rivolte a Telefono Amico Italia per gestire un pensiero suicida, proprio o di un caro, +24% rispetto al 2022. La presidente Rigon: “Ci mettiamo a disposizione per partecipare ad un tavolo nazionale, per individuare i giusti interventi e le strategie di prevenzione da mettere in atto”. Lo psichiatra Pompili: “Servono interventi ad hoc, helpline e centri d’ascolto”. L’appello alle istituzioni: "Il suicidio non sia più un tabù e la salute mentale diventi una priorità". Eventi di sensibilizzazione e monumenti illuminati in blu

Strage di Paderno Dugnano. Alberto Pellai: “Gli adolescenti e quegli abissi interiori che non sanno gestire”

“Quello che oggi accade a moltissimi adolescenti - più ai maschi che alle ragazze - è di avere dentro di sé un vuoto angoscioso, un abisso interiore che dà segnali che non vengono riconosciuti, che non sanno come attraversare e gestire”. E i maschi “fanno più fatica a chiedere aiuto”, spiega al Sir lo psicoterapeuta e scrittore, per il quale quando il giovanissimo omicida sarà pienamente consapevole del suo gesto “il dolore sarà enorme, ma questa crisi costituirà la sua salvezza”

Strage di Paderno Dugnano. Grappone (Emdr): “Assoluta mancanza di empatia in una società indifferente e violenta”

“Quello che emerge è soprattutto un’assoluta mancanza di empatia” e di “riconoscimento delle emozioni altrui”, per cui “anche di fronte alla sofferenza dell’altro è come se il cervello andasse in tilt”. Non ha dubbi la psicoterapeuta Noemi Grappone commentando “a caldo”, pur in mancanza di elementi per un’analisi approfondita, la strage familiare compiuta sabato sera da un adolescente. “Forse nella vita di questo ragazzo è successo qualcosa che ha mandato in tilt il suo sistema di riconoscimento dell’altro". Tuttavia, al di là di ogni supposizione, per la psicoterapeuta "rimane un gravissimo problema che interpella tutti noi. Il nostro contesto è segnato da dinamiche di violenza e sopraffazione. Che cosa facciamo, come società, per promuovere l’empatia?”

Fine vita: la Chiesa ribadisce il no ad eutanasia e suicidio assistito, ma serve una legge. Parla il bioeticista Lucio Romano

La posizione della Chiesa non cambia: no ad eutanasia e a suicidio assistito. No ad accanimento terapeutico ma anche ad abbandono del paziente. Contro derive di morte servono cure palliative e terapia del dolore. Urgente una legge sul fine vita. Parla il bioeticista presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, coordinatore dell’Osservatorio di bioetica della diocesi di Napoli

Suicidio assistito? “Serve piuttosto una medicina umanizzata”. Parla il palliativista Massimo Damini

"Le richieste di suicidio assistito esistono, ma sono numericamente esigue, e nella mia esperienza l’offerta di cure palliative efficaci ha sempre funzionato: nessun paziente le ha rifiutate rimanendo fermo nel suo proposito". La testimonianza del medico palliativista da 30 anni sul campo, che ai quattro requisiti stabiliti dalla Corte costituzionale ne aggiungerebbe un quinto: l'accesso alle cure palliative. "Non siamo macchine da guerra che tormentano i pazienti", ma "non possiamo abdicare al nostro ruolo di curanti", dice sottolineando invece "il dovere di riaffermare una medicina umanizzata". E assicura: "Per un medico è più difficile stare nella malattia e nella sofferenza, piuttosto che risolvere drasticamente il problema"