Presentata il 19 marzo a Roma la prima indagine nazionale su medici e pazienti. Poco conosciuta e sottoutilizzata, la medicina narrativa ha grandi potenzialità per il miglioramento del rapporto medico-paziente, l'umanizzazione e la personalizzazione delle cure, lo sviluppo della medicina di precisione
Anoressia e bulimia: sono 3,5 milioni i casi in Italia, 2 pazienti su 10 hanno meno di 14 anni. "Ci si ammala perché si spezza qualcosa nell'equilibrio psichico", spiega lo psichiatra, responsabile della Riabilitazione Dca dell'Istituto Auxologico Italiano e della rete nazionale Food for mind. Tra le cause la pubertà sempre più precoce e le "pressioni sociali" sull'immagine corporea. Attenzione ai campanelli d'allarme: "diagnosi tempestiva e trattamento precoce e multidisciplinare sono fondamentali per la guarigione"
Nelle aziende farmaceutiche la percentuale di bambini dei dipendenti supera del 45% la media nazionale. Assistenza sanitaria integrativa, smart working, part-time, flessibilità oraria, congedi e aspettative per maternità più lunghi rispetto al contratto nazionale sono alcuni ingredienti della “ricetta” a sostegno della natalità. Un modello esportabile. Di questo ed altro si è parlato il 13 marzo a Roma in un convegno promosso da Farmindustria
Presentata il 28 febbraio in Vaticano “Humanities in Oncology”, la scuola del Collegio dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo), prima in Italia ad integrare formazione, comunicazione e scienze umane in ambito oncologico per mettere il malato al centro della cura
Non solo bisogni, ma anche desideri. Spesso invece, quando si parla di persone con disabilità, e ancor più se si tratta di disabilità complesse, si pensa che le loro esigenze si riducano a mangiare, bere, dormire e fare riabilitazione. Ma la vita è molto di più. A colloquio con la responsabile del Servizio Cei per la pastorale delle persone con disabilità, all’indomani di un seminario su scuola cattolica e inclusione
Tre milioni i casi di depressione nel 2023, dei quali 2 milioni riguardano donne. Ancora troppi i tabù e i pregiudizi su sofferenza psicologica e disturbi psichiatrici. Il punto su donne e salute mentale in un convegno oggi a Milano e una campagna per uscire dalla solitudine e chiedere aiuto. Fondamentali interventi di prevenzione a scuola, diagnosi e cure precoci. E il cinema è un potente alleato
“La vicinanza alle vittime di abuso non è un concetto astratto: è una realtà molto concreta, fatta di ascolto, di interventi, di prevenzione, di aiuto. Siamo chiamati tutti – in particolare le autorità ecclesiastiche – a conoscere direttamente l’impatto degli abusi e a lasciarci scuotere dalla sofferenza delle vittime, ascoltando direttamente la loro voce e praticando quella prossimità che, attraverso scelte concrete, le sollevi, le aiuti e prepari un futuro diverso per tutti”.
“Aiutiamoci, senza forzature e senza strappi, ma con accurato discernimento, docili alla voce dello Spirito e fedeli nella comunione, a individuare vie adeguate perché la grandezza e il ruolo delle donne siano maggiormente valorizzati nel Popolo di Dio”.
“Occorre coraggio per andare fino in fondo nell’accertamento rigoroso della verità, ricordando che fare giustizia è sempre un atto di carità, un’occasione di correzione fraterna che intende aiutare l’altro a riconoscere il suo errore”.