No a smartphone e tablet prima dei due anni d’età. Per i pediatri l’esposizione precoce ed eccessiva ai dispositivi tecnologici può avere gravi conseguenze sullo sviluppo dei più piccoli. Intanto un’indagine rivela scarsa consapevolezza da parte delle famiglie e condizione di solitudine nei bambini: mamme che allattano con lo sguardo sullo smartphone e piccoli che si addormentano ascoltando ninne nanne digitali
Rafforzare i sistemi di sorveglianza, aumentare i sequenziamenti per rilevare nuove varianti del virus Sars-CoV-2, spingere sulle vaccinazioni. Per Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all'Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive al Policlinico Gemelli, è la strategia per fronteggiare il virus, indipendentemente dal caso Cina, nei confronti del quale afferma: “Grande attenzione ma non allarmismo”
“La grotta di Betlemme oggi la ritroviamo a Kiev e Teheran, anche se non dovremmo mai dimenticare i tanti altri microconflitti presenti nel pianeta. E poi dovunque alberga il male, lì, incredibilmente, sentiamo il vagito del Bambinello”. Parla lo scrittore Eraldo Affinati, che ci racconta: "Diversi piccoli, di neppure tre anni, hanno riacceso dentro di me la luce della stella cometa"
Progetti di cooperazione in Africa, mobilitazione di giovani per costruire case e cappelle in Cile, accoglienza diretta nel proprio ateneo di ragazzi in fuga dalla guerra, imprenditorialità sociale. Sono alcuni dei progetti avviati dagli atenei partner della Strategic Alliance of Catholic Research Universities (Sacru)
È stata diffusa oggi alle scuole la circolare, firmata dal ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, contenente le indicazioni sull’utilizzo dei telefoni cellulari e di analoghi dispositivi elettronici nelle classi.
“Bisogna sgomberare il campo dall’equivoco di contrapporre repressione a educazione. Il nocciolo della questione è legato all’intelligenza educativa della scuola”.
Tutte accomunate da uno stesso denominatore: il costante impegno nel favorire e sostenere la partecipazione delle donne alla politica. Sono le cinque ministre che hanno guidato negli anni il dicastero della Salute tracciando un profondo segno nella sanità pubblica e nella vita politica e sociale del Paese
"A volte non è facile capire che cosa stia vivendo un figlio". Magari sta andando avanti secondo uno schema prefissato che non prevede la possibilità del fallimento, "mentre la vita reale gli sta franando sotto i piedi". Una sofferenza insostenibile, quella dello studente che ha perduto la vita la notte precedente alla sua presunta laurea; una disperazione travolgente quella dei genitori, che tuttavia hanno il coraggio di mettersi in discussione invitando altri genitori a non "pressare" troppo i figli. Ne parliamo con la psicoterapeuta Michela Pensavalli