A 40 anni dalla legge, idee e proposte delle associazioni e delle reti di famiglie affidatarie per rilanciare l’affidamento come strumento di tutela e di prevenzione, perché crescere in famiglia deve essere un diritto per ogni bambino. L’importanza di istituire una Giornata nazionale dedicata il 4 maggio di ogni anno
Un Piano per l’estate da 510 milioni di euro per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze (ad esempio italiano, matematica, lingue), di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale. Studenti e docenti potranno parteciparvi su base volontaria.
La maggior parte degli alunni torna da oggi fra i banchi. Per la presidente della Fidae Virginia Kaladich è “una decisione giusta”, ma restano i nodi irrisolti degli spazi limitati e dei trasporti. “La sicurezza dipenderà, sì, dai singoli istituti scolastici ma sarà anche il frutto di un lavoro coordinato con gli enti territoriali”, spiega al Sir. Intanto, in attesa del via libera del ministero della Salute ai test salivari, si può partire con orari scaglionati auspicando un’accelerazione della campagna vaccinale
“Il Vangelo ci dona la consolazione del pensare che i figli e le figlie del popolo armeno, vittime del tentativo di sterminio di 106 anni fa, sono amici di Dio configurati all’esistenza stessa di Gesù. La vita dei nostri fratelli e sorelle è stata come quella di Gesù, chicco di grano caduto in terra che morendo ha dato vita al mondo intero salvandolo”.
Nei confronti dei vaccini anti Covid-19 gli italiani mostrano un atteggiamento molto differenziato: il 7,5% non intende farlo, il 9,9% attende di capire di più, mentre il 7,6% vorrebbe poter scegliere quale vaccino fare.
In un anno di pandemia, 35 milioni di italiani hanno avuto problemi a utilizzare servizi e prestazioni sanitarie per patologie non-Covid. In particolare, le cancellazioni e rinunce hanno coinvolto circa 10 milioni di persone.
“Le sospensioni cautelative da parte di organismi di controllo come Fda ed Ema sono necessarie per fare al più presto ulteriore chiarezza. Da un lato c’è la necessità assoluta di avere un gran numero di vaccini perché l’obiettivo rimane quello di poter vaccinare nel tempo più breve possibile una quota importante della popolazione, iniziando dalle fasce più deboli e a maggiore rischio; dall’altro sussiste la necessità di comprendere quali effetti collaterali possano avere questi vaccini. Occorre tuttavia precisare che, analizzando i dati, si tratta di numeri estremamente piccoli: i rischi sono di gran lunga inferiori rispetto ai vantaggi della vaccinazione”.
“Aprile sarà un mese cruciale: dobbiamo tutti rimboccarci le maniche per raggiungere le 500mila vaccinazioni al giorno, l’unica possibilità per sperare che il 2021 sia l’anno della svolta”. È molto determinata Patrizia Laurenti, direttore dell’Unità di Igiene ospedaliera e responsabile del Centro di vaccinazione del Policlinico Gemelli, in prima linea da da più di tre mesi nella lotta al Sars-Cov2. No a “sovranismi” vaccinali, avverte, perché il vaccino “deve essere a disposizione di tutti, anche nei contesti più fragili”. E su AstraZeneca niente conclusioni affrettate: "Aspettiamo i risultati delle valutazioni scientifiche"