Minù è una cagnolina di taglia piccola, ha 15 anni e ci vede poco. È mite e quieta quando è protetta dalle gambe di Debora che la va a trovare e passa un po’ di tempo con lei una o due volte a settimana. Minù è una dei 120 cani che vivono nel canile rifugio San Francesco di Presina, alle porte di Piazzola sul Brenta, e la signora Debora, non sentendosi ancora pronta per accogliere in casa una nuova amica a quattro zampe dopo la morte del cane di famiglia, ha deciso di adottare a distanza, con un piccolo contributo mensile, e con tante coccole in presenza.
Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che garantisce, al termine delle concessioni, il passaggio delle centrali in mano alla Regione Veneto. Bottacin: «Positive ricadute per tutto il territorio»
Richieste «francamente eversive». Si sbilancia la Fondazione Gimbe (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze), nel quinto rapporto sul Servizio sanitario nazionale presentato lo scorso 11 ottobre, sul tema del regionalismo differenziato portato avanti agli albori del 2017 da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto che avevano avviato un negoziato con il Governo Gentiloni per il riconoscimento dell’autonomia differenziata su alcuni ambiti, tra cui la sanità.
Si inizia il 16 ottobre. Quattro appuntamenti a Selvazzano Dentro, tra normative ed esperienze dirette, rivolti a tutti i cittadini dei 16 Comuni aderenti alla rete Casf, il Centro per l’affido e la solidarietà familiare
«In Veneto costa anche l’aria» è stata, qualche anno, fa l’affermazione di una conoscente sul suo profilo Facebookcon annessa fotografia della colonnina,...
I trend nazionali raccontano negli ultimi dieci anni un lento, ma costante calo di dipendenti della pubblica amministrazione, ma l’incertezza anche economica derivata dalla pandemia sta producendo al momento isolati cambi di rotta
Le sigle Cgil, giovedì 22 settembre, hanno scioperato per chiedere maggiori tutele: i lavoratori denunciato problemi fisici, a causa della ripetività, e nello stabilimento di Vigonza, i drivers arrivano anche a 180 consegne al giorno
Il 29 settembre 1922 venne inaugurata la “sacra torre” che affianca il santuario di Sant’Antonino dove spirò il taumaturgo nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1231. Coi suoi 75 metri è il campanile più alto di Padova ed è facilmente individuabile da diversi angoli della città. Simbolo del quartiere e punto di riferimento per la comunità, è rimasto in piedi e illeso durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Sotto la sua ombra è rinata la vita