Giovanni Sgobba

Giovanni Sgobba

redattore

Dopo la campana di Padova… la Trasfigurazione arriva nella nuova chiesa di Qaraqosh, in Iraq, da Villa del Conte

Come un’avvincente saga composta da più parti e atti, questa storia si lega con la rocambolesca avventura della campana di ghisa (raccontata sulla Difesa del Popolo nel mese di novembre) partita da Torreglia, passata dalla città del Santo e arrivata nel campo profughi di Erbil, in Iraq, dove padre Yako e gli altri sfollati hanno vissuto in attesa di ricostruire una nuova esistenza spazzata via dallo Stato islamico. Oggi sono tornati a vivere a Qaraqosh, hanno una chiesa tutta loro e dietro l'altare splendono cinque formelle di terracotta che rievocano la Trasfigurazione di Gesù. Un dono di una scultrice padovana e un nuovo avvincente viaggio 

Girovagarte parte dall’Arcella per portare nei quartieri spettacoli ed eventi nell’estate padovana

Si inizia martedì 25 giugno con l'apertura gratuita al pubblico in piazzale Azzurri d’Italia dove arriverà il truck di Girovagarte con un’emozionante serata di teatro di strada con ospiti internazionali, magici trampolieri e le coinvolgenti sonorità della Funkfara, in un'atmosfera gioiosa di festa per tutte le età. A seguire grandi appuntamenti tra spettacoli teatrali, concerti, teatro ragazzi, danza contemporanea, nella suggestiva cornice del parco Milcovich e poi, fino a settembre, in giro per Padova. Per info su tutti gli eventi e biglietti: telefono 3911616852 | e-mail girovagarte2019@gmail.com | biglietti www.girovagarte.eventbrite.it | pagina facebook www.facebook.com/GirovagartePadova

Nella Giornata del rifugiato, la cooperativa Orizzonti ci fa conoscere le storie di Gholam, Ghaith e Kalil

Nel giorno dell'inaugurazione della loro nuova sede nel quartiere Arcella, ad angolo tra via Annibale da Bassano e via Bernina, la cooperativa Orizzonti ha organizzato una giornata di festa. Profonda e preziosa è stata la mattinata in compagnia dell'afgano Gholam, del siriano Ghaith e del guineano Kalil, che hanno raccontato la loro vita, i loro viaggi, i motivi che li hanno spinti a lasciare le loro terre e l'accoglienza che hanno trovato qui in Italia 

Biennale street art: Peeta sorprende l’Arcella tra illusioni e tridimensionalità

In giro per l'Arcella, soprattutto in zona via Tunisi, è possibile ancora vedere qualche suo vecchio murale. Ora Peeta, riconosciuto e apprezzato tra i massimi street artist mondiali, è tornato nel quartiere per realizzare un'opera sulla facciata di un palazzo in via Buonarroti. Il lavoro, che rientra nella Biennale street art, rispecchia ’interazione geometrica delle forme che crea con l’ambiente circostante: chiaroscuri e volumi, sfumature e ombre sono continui inganni tridimensionali agli occhi dello spettatore

“Non fare lo struzzo”: UrbArt porta all’Arcella una scultura di legno per riflettere su rifiuti e inquinamento

Su via Guido Reni, gli artisti del duo ChiTon hanno realizzato uno struzzo che tira fuori la testa dalla sabbia stringendo nel becco una lattina. Il messaggio, provocatorio e da monito, vuole spronare i cittadini a riflettere sul tema rifiuti, contro gli eccessi e gli sprechi. L'opera, realizzata lavorando su tronchi di alberi che hanno terminato il ciclo vita, rientra nel progetto UrbArt che vuole portare sculture radicate nei quartieri per creare un'esposizione permanente di arte e natura nel territorio urbano.

Biennale street art: il murale di Boogie e Bonato è una lezione di prospettiva

L’opera, visibile sulla parete che si affaccia sul campo da calcio lungo via Tiziano Minio, nel quartiere Arcella, è una combo perfettamente riuscita tra due stili differenti che mescolano, su più livelli prospettici, arte figurativa ed evoluzione del lettering. Per comprendere il lavoro dei due street artist bisogna posizionarsi in un punto ben preciso in modo tale che parte superiore e inferiore risultino precisamente allineati, generando l'illusione ottica voluta.