“1917, Natale in trincea” è il titolo scelto per l'edizione 2017 del famoso presepe di Segusino, realizzato dalla parrocchia di santa Lucia in collaborazione con l'associazione Amici del presepe di Segusino. Si estende su 100mq e si inserisce in un fitto programma tutto dedicato al Natale.
Un'unica rappresentazione, il 6 gennaio alle 14.30, per un presepe vivente che è una lettura delle pagine del vangelo con basi musicali e, da quest'anno, anche con scene recitate dal vivo. Dalla notte di Natale però è anche possibile visitare le due mostre di presepi: quella permanente, nei locali della parrocchia, e quella con rappresentazioni provenienti da tutto il mondo.
A Monteortone doppia mostra sui presepi, una nella grotta di don Bosco e una nei locali del vecchio ospedale, alla riscoperta delle nostre tradizioni e della storia della cristianità. Aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
Il presepe richiede grande amore per l'opera, una instancabile fantasia, la continua pazienza. Il tutto riunito in un cuore credente: a Segusino da trent'anni lo si vive con questo spirito. Allestito per la prima volta nel 1986, il presepe si estende su una superficie di un centinaio di metri quadri, nell'ex casa del cappellano, in una ambientazione veneto-segusinese degli anni '20-'60. Ogni anno viene affrontato un tema particolare, quest'anno il filo rosso è "patire la fame".
Un'unica rappresentazione, il 6 gennaio alle 14.30 a Casale di Scodosia, per un presepe vivente che è una lettura delle pagine del vangelo con basi musicali e, da quest'anno, anche con scene recitate dal vivo.
Area per spettacoli musicali, 2.800mq di stand gastronomici, 3.000 di expo, una pesca di beneficenza, luna park con una sessantina di giostre, una vastissima area dedicata al mercato e una alla mostra dell'artigianato: dal 14 al 18 ottobre Arsego è in festa.
Non muri ma ponti: questo è lo slogan della sagra della Madonna del Rosario organizzata dalla parrocchia dello Spirito Santo di Padova dal 9 al 18 settembre. E perché tutto non si risolva in uno slogan, presto l'impegno all'accoglienza si tradurrà nell'ospitalità di una famiglia di rifugiati, grazie alla mediazione della Comunità di Sant'Egidio.
Dal 12 al 17 agosto la parrocchia di Solesino festeggia l’Assunta. Una sagra che ha un doppio programma: quello religioso e quello di intrattenimento. Lunedì 22 alla messa alle 19 sono stati invitati tutti i preti nativi di Solesino. Sarà occasione anche per festeggiare i 60 anni di sacerdozio di don Ferdinando Bodon. A seguire, la cena di ringraziamento per tutti gli operatori pastorali.
Dal 12 al 16 agosto la comunità è in festa per Felice e Fortunato. Una mostra dedicata al tema del giubileo straordinario fa da prologo alla sagra all’interno dell’oratorio dedicato alla Vergine del rosario. Qui viene messa in rilievo l’attività di Caritas, Mano amica e di altri gruppi che esprimono misericordia nella quotidianità.