Lorenzo Brunazzo

Lorenzo Brunazzo

2 luglio 1916: fermati gli austriaci. Ma nelle città…

Mentre si annuncia il fallimento o almeno l’arresto della “spedizione punitiva” austriaca, il titolo di apertura è dedicato alla situazione del “fronte interno” in cui le classi abbienti non sembrano disposte ad alcun sacrificio davanti a centinaia di migliaia di soldati mandati a patire e a morire.Acquista la prima pagina del 2 luglio 1916 in formato ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

28 maggio 1916: il vescovo e la chiesa padovana accanto ai profughi

La commemorazione che domenica 22 maggio ha aperto il lungo periodo di ricordi dell’avanzata austroungarica sull’Altopiano di Asiago, ha ricordato l’importante ruolo svolto dalla chiesa, dai parroci dell’Altopiano ma anche dalla struttura ecclesiale diocesana, nel pronto soccorso alle famiglie costrette ad abbandonare le loro case e scendere in pianura prive di ogni risorsa. Una mobilitazione decisa dal vescovo Pellizzo nel giro di pochi giorni, con una lettera indirizzata a tutti i parroci.Acquista la prima pagina del 28 maggio 1916 in formato ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

2 aprile 1916: quando filo spinato e mitragliatrici cambiarono la guerra

La prima guerra mondiale segna una profonda rivoluzione nel modo di combattere. Per la prima volta viene praticata la guerra aerea e quella sottomarina; debuttano i gas asfissianti. Ma la vera rivoluzione nel modo di combattere viene da due protagonisti che furono i reali dominatori su tutti i fronti: la mitragliatrice e il filo spinato.Acquista la prima pagina del 2 aprile 1916 in formato ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

12 marzo 1916: la guerra è «il suicidio dell’Europa»

La lettera quaresimale di papa Benedetto XV che invoca la pace e invita i cattolici alla preghiera. «Non ci è possibile astenerci dal levare ancora una volta la nostra voce contro questa guerra, la quale ci appare come il suicidio dell’Europa civile». Acquista la prima pagina del 12 marzo 1916 in formato digitale ad alta risoluzione dal nostro e-shop.

Dicembre 1915: la preghiera negata ai nemici caduti

Adesso magari, a cento anni di distanza, può sembrare assurdo. Ma a quel tempo, nel dicembre del 1915, anche se ancora la grande guerra non aveva fatto assaggiare all’Italia tutta la sua crudezza, il sapore della ritirata e della paura, c’era chi si lamentava perché durante i funerali dei soldati italiani si pregava per tutti i caduti, anche quelli di campo avverso. Acquista la prima pagina del 5 dicembre 1915 in formato digitale ad alta risoluzione dal nostro e-shop.

28 novembre 1915: in guerra per amor di patria o di denaro?

Già nei primi mesi di guerra cominciarono ad emergere valutazioni sugli illeciti guadagni che venivano ottenuti dalle industrie coinvolte nelle forniture militari. Sovrapprofitti che furono subito denunciati anche dalla Difesa e poi comprovati, alla fine del conflitto, da un’apposita commissione parlamentare. Acquista la prima pagina del 28 novembre 1915 in formato digitale ad alta risoluzione dal nostro e-shop.