Nel 1996, dopo un triennio a Carapungo, rientrava a Thiene la famiglia di Maurizio Fanton e Novella Sacchetto con i figli Marzia, Fabio e Mirco; subito, in sinergia con la Diocesi, si diede vita a un’associazione che tenesse viva la relazione con la missione in Ecuador.
L’associazione Asa, fondata a Quito dai padovani e ora retta dai laici dell’Ecuador, occupa un ruolo centrale in questa seconda puntata sulla presenza dei fidei donum nell’arcidiocesi di Quito, all’interno della serie di servizi che la Difesa dedica alla collaborazione tra le Chiese sorelle di Padova e dell’Ecuador. Nacque nel 1994 una struttura democratica capace di fondere risorse locali e missionarie per sostenere progetti per l’emancipazione staccati dalle singole parrocchie
A Carcelén Bajo e Luz y Vida i fidei donum della nostra Diocesi hanno fatto nascere e accompagnato alla piena maturazione delle strutture e delle iniziative le comunità parrocchiali di San Lucas Evangelista e Maria Estrella de la Evangelizaciòn fino alla “riconsegna” al clero locale. Il “modello padovano” ha saputo adattarsi senza forzature all’ambiente ecuadoriano
«Un giorno – scrive Bepi Tonello, il presidente veneto del Fepp, Fondo ecuadoriano Populorum progressio – comprò una brutta moto nera che lo faceva felice perché si sentiva libero, perché arrivava prima dove lo chiamavano, perché poteva risparmiare».
Dal 1979 i preti padovani furono impiegati nella fondazione e nell’avviamento del seminario minore e maggiore della Diocesi più settentrionale dell’Ecuador, ai confini con la Colombia