Quando fu eletto vescovo di Padova, duecento anni fa, nominato dall’imperatore d’Austria Francesco I come successore del vescovo “giacobino” Francesco Scipione Dondi dall’Orologio, il papa non ne voleva sapere: Modesto Farina, funzionario della Repubblica cisalpina e poi consigliere del culto del Regno Lombardo-Veneto, era troppo compromesso con il potere temporale per essere gradito alla Santa Sede.
Aveva visto morire due mariti, il primo strangolato; aveva sepolto i figli, scomparsi in tenera età; aveva visto tramontare la libertà di Padova asservita nel 1405 dai veneziani.
Tra governanti, uomini d’arme e d’azione che nel 2021 dovremo ricordare, naturalmente spicca il nome di Napoleone Bonaparte, l’imperatore dei francesi, ineguagliabile condottiero, malinconicamente morto il 5 maggio 1821, avvelenato, a Sant’Elena, isola sperduta nel bel mezzo dell’oceano Atlantico.
Non è una persona, ma un giorno, però il suo centenario è ugualmente curioso: con decreto del 7 marzo 321 l’imperatore Costantino, che era anche pontifex maximus, stabilì che il dies Solis romano fosse giorno di riposo per tutto l’impero.
Dante Alighieri - Mario Rigoni Stern - Andrea Zanzotto. Antichi e moderni letterati da ricordare a otto secoli della morte (il grande fiorentino) e nel primo centenario della nascita (i due veneti)
In centro missionario la sua foto spicca, accanto a quella di don Luigi Vaccari e a don Ruggero Ruvoletto. Sono i tre preti diocesani morti in missione, in modo diversissimo, ma accomunati dal ricordo del loro sacrificio.