Luca Bortoli

Luca Bortoli

direttore

La sana capacità di farsi da parte. Tre anni di Covid e la nostra memoria corta

Quanto è corta la nostra memoria? A tre anni dallo scoppio della pandemia da Covid-19, la domanda è più che lecita. L’isolamento di intere aree di territorio, i lockdown, i duecento metri da casa concessi per gli spostamenti, i tamponi compulsivi, la fame d’aria di fragili e anziani che non ce l’hanno fatta, la pietosa processione di camion militari in partenza da Bergamo, dove i cimiteri non erano capienti abbastanza per accogliere tutti quei morti.

A Sanremo ogni scandalo vale. Serie di “casi” orchestrati nel nome del “dio share”. Manca la musica

Mensa universitaria affollata. Interno giorno. Martedì a pranzo, una manciata di ore prima di andare in stampa con questo numero. Seduti al tavolo, tre ragazzi parlano di Festival: lui difende l’indifendibile (Paola e Chiara), lei che non si sarebbe mai aspettata una cosa del genere da Elodie (che c’è da rimproverarle?), un’altra lei che certifica la perfezione del Mengoni nazionale.

Le scuole sul giornale. “Cari giornalisti, scrivete non solo per denunciare”

Chiuse le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per il 2023-24, iniziano a comparire sulle varie testate, nazionali e locali i soliti articoli di cassetta: sappiamo bene che il tema “scuola e dintorni” richiama sempre l’attenzione del lettore. Fin qui, niente di nuovo. Come dirigenti scolastici delle scuole patavine – per l’esattezza dirigenti della Rete dei licei di Padova – approfittiamo di questa fase del nostro lavoro per chiedere ospitalità e un minimo di spazio a quelle stesse testate che anche oggi pubblicheranno dati e commenti.