Quanto è corta la nostra memoria? A tre anni dallo scoppio della pandemia da Covid-19, la domanda è più che lecita. L’isolamento di intere aree di territorio, i lockdown, i duecento metri da casa concessi per gli spostamenti, i tamponi compulsivi, la fame d’aria di fragili e anziani che non ce l’hanno fatta, la pietosa processione di camion militari in partenza da Bergamo, dove i cimiteri non erano capienti abbastanza per accogliere tutti quei morti.
Caro direttore, come parroco trovo inappropriata l’eco mediatica relativa a un mio confratello, che ha scelto deliberatamente di allontanarsi dalla Chiesa.
Nomina. Da inizio febbraio, all’incontro settimanale del vescovo Claudio con i suoi collaboratori più stretti – i vicari episcopali: don Zatti, don Voltan, don Facco e don Celi – partecipa una nuova figura e per la prima volta è una donna
Nel 2011 a Padova sono nati 1.833 bambini, nel 2021 1.332. Sono 500 nascite in meno, pari a un calo di 25 classi di scuola dell’infanzia sul territorio cittadino: un ammanco che si è riversato completamente sul sistema delle scuole paritarie, lasciando intatto l’assetto delle scuole statali.
Mensa universitaria affollata. Interno giorno. Martedì a pranzo, una manciata di ore prima di andare in stampa con questo numero. Seduti al tavolo, tre ragazzi parlano di Festival: lui difende l’indifendibile (Paola e Chiara), lei che non si sarebbe mai aspettata una cosa del genere da Elodie (che c’è da rimproverarle?), un’altra lei che certifica la perfezione del Mengoni nazionale.
Commoventi e impegnative le parole del vescovo di Palermo, Corrado Lorefice: «C’era una dolcezza nel suo essere che veniva da un Altrove, una vitalità che trovava le sue sorgenti in uno spazio inedito, nella tua invisibile presenza». Nel 2017 l'ultimo passaggio a Padova, in occasione di sant'Antonio, il ricordo del vescovo Claudio Cipolla.
Padre Paolo Bizzeti. «La nostra cattedrale è crollata, attorno a noi migliaia di morti». A Iskenderun la situazione peggiora, rischio emergenza sanitaria
Chiuse le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per il 2023-24, iniziano a comparire sulle varie testate, nazionali e locali i soliti articoli di cassetta: sappiamo bene che il tema “scuola e dintorni” richiama sempre l’attenzione del lettore. Fin qui, niente di nuovo. Come dirigenti scolastici delle scuole patavine – per l’esattezza dirigenti della Rete dei licei di Padova – approfittiamo di questa fase del nostro lavoro per chiedere ospitalità e un minimo di spazio a quelle stesse testate che anche oggi pubblicheranno dati e commenti.