Caro direttore, come parroco trovo inappropriata l’eco mediatica relativa a un mio confratello, che ha scelto deliberatamente di allontanarsi dalla Chiesa.
Nomina. Da inizio febbraio, all’incontro settimanale del vescovo Claudio con i suoi collaboratori più stretti – i vicari episcopali: don Zatti, don Voltan, don Facco e don Celi – partecipa una nuova figura e per la prima volta è una donna
Mensa universitaria affollata. Interno giorno. Martedì a pranzo, una manciata di ore prima di andare in stampa con questo numero. Seduti al tavolo, tre ragazzi parlano di Festival: lui difende l’indifendibile (Paola e Chiara), lei che non si sarebbe mai aspettata una cosa del genere da Elodie (che c’è da rimproverarle?), un’altra lei che certifica la perfezione del Mengoni nazionale.
Nel 2011 a Padova sono nati 1.833 bambini, nel 2021 1.332. Sono 500 nascite in meno, pari a un calo di 25 classi di scuola dell’infanzia sul territorio cittadino: un ammanco che si è riversato completamente sul sistema delle scuole paritarie, lasciando intatto l’assetto delle scuole statali.
Commoventi e impegnative le parole del vescovo di Palermo, Corrado Lorefice: «C’era una dolcezza nel suo essere che veniva da un Altrove, una vitalità che trovava le sue sorgenti in uno spazio inedito, nella tua invisibile presenza». Nel 2017 l'ultimo passaggio a Padova, in occasione di sant'Antonio, il ricordo del vescovo Claudio Cipolla.
Padre Paolo Bizzeti. «La nostra cattedrale è crollata, attorno a noi migliaia di morti». A Iskenderun la situazione peggiora, rischio emergenza sanitaria
Chiuse le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per il 2023-24, iniziano a comparire sulle varie testate, nazionali e locali i soliti articoli di cassetta: sappiamo bene che il tema “scuola e dintorni” richiama sempre l’attenzione del lettore. Fin qui, niente di nuovo. Come dirigenti scolastici delle scuole patavine – per l’esattezza dirigenti della Rete dei licei di Padova – approfittiamo di questa fase del nostro lavoro per chiedere ospitalità e un minimo di spazio a quelle stesse testate che anche oggi pubblicheranno dati e commenti.
Siamo già alla guerra dell’acqua. Per anni ci siamo detti che una risorsa scontata, almeno nel nostro territorio, sarebbe diventata sempre più preziosa come l’oro. Le notizie da tg che pronosticano da tempo conflitti per il controllo dei pozzi ci sono a lungo apparse come storie esotiche, legate a un mondo lontano, in cui i nostri missionari o le associazioni di volontari operano per realizzare nuove fonti di approvvigionamento per alleviare le difficoltà delle popolazioni.
Il fotografo Gigi Abriani completa, dopo Vita ramenga, il suo viaggio per immagini tra i pastori veneti. I custodi delle terre alte. Racconti di transumanza è un libro di volti e di luoghi, ma anche cucito con i ricordi della Rosa pastora