Astensionismo, fascismo, presidenzialismo, flat tax, Pnrr, scostamento di bilancio, energia. La campagna elettorale si congeda lasciando sospese nel vuoto parole ed espressioni lanciate dai partiti e ritrite dai media, senza che si sia compreso, almeno da una delle componenti che si sfidano alle urne questa domenica, un disegno complessivo di futuro a medio e lungo termine per il nostro Paese.
La Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari ricorre lunedì 26 settembre in un’Europa che percepisce il rischio di un nuovo disastro a causa della guerra in Ucraina. Lisa Clark (Ican): «Vedere la base di Zaporizhzhya trasformata in una bomba potenziale ci fa riflettere anche sulla necessità di bandire il nucleare civile». Ma l’Italia rimane “distratta”
Intervista. Padre Albanese analizza la situazione del continente più povero che tuttavia ha nel nuovo mercato di libero scambio la carta vincente per risorgere assieme all’età media della popolazione: oggi è di vent’anni
Giovedì 8 settembre a Balmoral – nelle Highlands scozzesi – si è spenta la regina Elisabetta II del Regno Unito. Il mondo è tornato ad affacciarsi su Buckingham palace, i problemi enormi di quel Paese, che anche noi abbiamo raccontato nella Difesa (inflazione al 18 per cento, difficoltà di approvvigionamento e sistema sanitario allo sbando) sono entrati come in pausa per lasciare spazio alle (doverose) celebrazioni per una pagina di storia che si è chiusa una volta per tutte.
Laboratorio e orto. Un percorso verso l’autonomia personale e una spinta relazionale. Nel liceo Corradini di Thiene si personalizza l’offerta formativa: i docenti seguono alunni con disabilità o disturbi legati all’apprendimento. E poi ci sono studenti stranieri e profughi
«Ciao amici!». La voce di un bambino di sette anni risuona nel cortile del condominio. Il piccolo vicino di casa saluta i miei figli nel tardo pomeriggio di domenica scorsa. I due “cinquenni” hanno capito il vero significato del saluto: «Aspettatemi! scendo subito a giocare». Così, uno di loro, in apparenza senza connessione logica: «Ciao! Devo andare a messa adesso!». E il primo: «Che cos’è la messa?». Leggermente interdetto, il più loquace dei miei gemelli, risponde: «Ehm… è dove c’è Gesù…». E l’amichetto: «Ah.. sì… ho capito… no, no, io non vengo in mensa adesso».
«Un terzo posto sudato contro avversari forti e agguerriti! Oggi mi godo questo podio… da domani penserò ad allenarmi per fare meglio l’anno prossimo!».
Chissà se concluso il riprovevole rito della compilazione delle liste, a un mese dall’apertura delle urne, le forze politiche si degneranno di passare ai temi e alle questioni. E no – mettiamo le mani subito avanti – parole chiave (più o meno sensate o accettabili) come “flat tax”, “ius scholae”, “agenda Draghi”, “ecologia” non sono ciò di cui abbiamo bisogno ora.