Luca Bortoli

Luca Bortoli

direttore

L’Europa propaga la cultura dello scarto. Le dosi di AstraZeneca rifiutate “donate” ai Paesi poveri

Da qui a gennaio l’Unione Europea acquisterà altri 200 milioni di dosi di vaccino Astra Zeneca. Fiale che si aggiungeranno alle decine di milioni che già giacciono inutilizzati nei magazzini delle strutture commissariali per la pandemia dei Paesi del ricco Occidente: l’Italia, per esempio, ne ha inoculate circa 13 milioni su 40 milioni; una quantità simile alla Germania, che di dosi però ne ha 56 milioni.

La sferzata di Francesco al G20. Il papa parla ai «poeti sociali», ma interpella i Governi

«Voglio chiedere, in nome di Dio, ai Paesi potenti di cessare le aggressioni, i blocchi e le sanzioni unilaterali contro qualsiasi Paese in qualsiasi parte della terra. No al neocolonialismo. I conflitti si devono risolvere in istanze multilaterali come le Nazioni Unite. Abbiamo già visto come finiscono gli interventi, le invasioni e le occupazioni unilaterali, benché compiuti sotto i più nobili motivi o rivestimenti. Questo sistema, con la sua logica implacabile del guadagno, sta sfuggendo a ogni controllo umano. È ora di frenare la locomotiva, una locomotiva fuori controllo che ci sta portando verso l’abisso. Siamo ancora in tempo».

Cento anni di comboniani a Padova. Il grazie dei missionari. La gratitudine di Padre Tesfaye, superiore generale

«In occasione del centenario della presenza della comunità comboniana, la cosa che mi preme di più è esprimere gratitudine alla Chiesa di Padova che ha dato missionari fidei donum, religiosi, religiose e laici in tutto il mondo e in secondo luogo ringraziare questa Diocesi per tutto ciò che abbiamo ricevuto noi missionari comboniani in questi cento anni di storia: confratelli, aiuto materiale, supporto spirituale e accoglienza nelle comunità locali». A parlare è padre Tesfaye Tadesse Gebrisilasie, etiope, eletto nel 2015 superiore generale dei missionari del Cuore di Gesù.

Siamo stanchi di “partitica”? Amministrative, affluenza al minimo

Che cosa significa se a Milano meno di un elettore su due si presenta al voto? Come si spiega che nel nostro Veneto, dove non si votava in nessun capoluogo, l’affluenza è stata più alta che altrove? Il primo turno delle Amministrative d’autunno ci consegna il dato più basso della storia in termini di affluenza e la cosa ha fatto scalpore al punto che c’è stato chi, negli interventi in radio o nelle lettere ai giornali, ha dichiarato inaccettabile che la minoranza decida per tutti.

La tentazione di tornare indietro. Le leggi da osservare e i cristiani adulti

Siamo davvero liberi di scegliere? La possibilità incondizionata di scegliere è più importante anche della posta in gioco nella nostra scelta? Sono domande che ci siamo posti spesso in redazione di fronte alle raccolte firme per i referendum su eutanasia e legalizzazione della cannabis. In questi giorni poi la notizia di altre due consultazioni popolari, stavolta compiute: San Marino dice sì all’aborto, la Svizzera al matrimonio per gli omosessuali. Un primo risultato del nostro confronto è il servizio che potete leggere alle pagine 4-5 della nostra Difesa cartacea con le riflessioni di don Matteo Pasinato ed Enrico Furlan.