Papa Francesco, durante l'udienza di oggi, ha ripercorso le tappe del suo viaggio apostolico a Budapest e in Slovacchia, che si è concluso una settimana fa
“L’ideologia del gender è pericolosa, perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona, come se una persona potesse decidere astrattamente a piacimento se e quando essere uomo o donna”.
“Ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto”. È la risposta del Papa sulle sue condizioni di salute, durante l’incontro privato del suo viaggio a Budapest e in Slovacchia con i Gesuiti, il 12 settembre scorso nella nunziatura apostolica di Bratislava, di cui Civiltà Cattolica riporta i contenuti. Dopo il suo intervento al colon del luglio scorso ci sono stati, ha rivelato ironicamente Francesco, “persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave”.
A partire dal prossimo 1° ottobre, è consentito l’ingresso nello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di competenza territoriale della Santa Sede “esclusivamente ai soggetti muniti del Certificato Digitale Covid dello Stato (Green Pass vaticano), del Certificato Digitale Covid (Green Pass europeo) o di certificazione verde Covid19 estera “comprovante lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-Cov-2 o la guarigione da SARS-Cov-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-Cov-2”.
Papa Francesco ha concluso il suo 34° viaggio apostolico con un invito a "restare in cammino", perché "quando la Chiesa si ferma si ammala". Un viaggio nel cuore dell'Europa per parlare all'Europa. La croce non è "una bandiera da innalzare", non si può ridurla a "simbolo politico". Il "mea culpa" per la vergogna dell'antisemitismo e i pregiudizi contro la comunità Rom
“Siamo uniti nel condannare ogni violenza, ogni forma di antisemitismo, e nell’impegnarci perché non venga profanata l’immagine di Dio nella creatura umana”. Incontrando la comunità ebraica slovacca, nella Piazza Rybné námestie di Bratislava, dopo aver ascoltato la testimonianza di alcuni sopravvissuti alla Shoah il Papa ha ribadito la sua condanna dell’antisemitismo, pronunciata ieri a Budapest nell’incontro con il Consilio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche ungheresi.
Papa Francesco ha iniziato il suo 34° viaggio apostolico con la tappa di 7 ore a Budapest. "L'antisemitismo ancora serpeggia in Europa, è una miccia che va spenta", le parole durante l'incontro con alcune comunità ebraiche e con il Consiglio ecumenico delle Chiese. Nella messa a conclusione del 52° Congresso eucaristico il Papa ha spiegato che la vita cristiana non è "una rincorsa al successo" e ha esortato a riscoprire l'adorazione eucaristica per liberarci dalla "rigidità" e dal "ripiegamento su noi stessi". L'incontro privato con Orban e l'abbraccio al "fratello" Bartolomeo. Seconda tappa a Bratislava