Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di intercessione. "Pregare con tenerezza per gli altri", la consegna. Perché "siamo tutti foglie dello stesso albero". Al termine, un invito affinché "restrizioni e disagi" ci aiutino a vivere un Natale meno consumistico
Fino all’8 dicembre 2021, grazie allo speciale Anno di San Giuseppe indetto da Papa Francesco, i fedeli di ogni parte del mondo potranno ricevere l’indulgenza plenaria. Confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre sono le consuete condizioni richieste per lucrare l’indulgenza, in vista della quale la Penitenzieria apostolica – nel decreto che accompagna la lettera apostolica “Patris Corde” - ha disposto modalità precise
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di domanda. "Non dobbiamo scandalizzarci se sentiamo il bisogno di pregare. Non avere vergogna, e soprattutto quando siamo nella necessità, chiedere".
“Al fine di perpetuare l’affidamento di tutta la Chiesa al potentissimo patrocinio del Custode di Gesù, Papa Francesco ha stabilito che, dalla data odierna, anniversario del Decreto di proclamazione nonché giorno sacro alla Beata Vergine Immacolata e Sposa del castissimo Giuseppe, fino all’8 dicembre 2021, sia celebrato uno speciale Anno di San Giuseppe, nel quale ogni fedele sul suo esempio possa rafforzare quotidianamente la propria vita di fede nel pieno compimento della volontà di Dio”.
“La pandemia che stiamo vivendo ha evidenziato ulteriormente le disparità e le disuguaglianze che caratterizzano il nostro tempo, in particolare a discapito dei più deboli”.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di benedizione. L'invito a fare come le mamme che vanno a trovare i figli in carcere e l'appello a "non maledire, ma benedire". Al termine un appello per la Nigeria e il ricordo delle quattro religiose assassinate in Salvador 40 anni fa
Messa nella Notte di Natale compatibile con gli orari del "coprifuoco", Rosario su Tv2000 per l'Immacolata, Padre Nostro nella nuova versione. Sono alcune proposte dei vescovi italiani, raccolte nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente. "Speranza, gratuità e ascolto", le tre parole chiave per l'analisi della situazione del Paese, provato dalla pandemia e dalla crisi economica e sociale