“Una lettera d’amore”, al cui cuore “c’è l’amore di Papa Francesco per l’Amazzonia e i suoi numerosi popoli, il suo amore per il mondo e tutti i suoi popoli”. Così il card. Michael Czerny, sottosegretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha definito l’esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco, Querida Amazonia.
Il ruolo delle donne, l'esclusività del sacerdote nel celebrare l'Eucaristia, la maggiore partecipazione dei laici alla vita della comunità: sono alcuni temi dell'esortazione apostolica post-sinodale, "Querida Amazonia". Per il Papa, lo sfruttamento dell'Amazzonia è "un'ingiustizia e un crimine": "Non possiamo permettere che la globalizzazione diventi un nuovo colonialismo". "L'equilibrio planetario dipende anche dalla salute dell'Amazzonia"
Il Papa ha dedicato l'udienza di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI davanti a 7mila persone, alla prima delle otto Beatitudini contenute nel Vangelo di Matteo. "Siamo dei poveracci in spirito", ha spiegato. La solitudine e l'infelicità nascono dal bisogno di "essere qualcuno". "La stanchezza di chiedere perdono è una malattia brutta". E ha ricordato: "Anche gli imperi più grandi passano e scompaiono"
"Un dattero dell'albero dell'incontro". La teologa musulmana utilizza questa immagine per commentare la portata del Documento di Abu Dhabi, firmato a quattro mani dal Papa e dal Grande Iman di Al-Azhar, ad un anno dalla sua pubblicazione. Prossima tappa del cammino della fratellanza: l'incontro su un "Patto educativo globale" convocato a maggio dal Papa con i leader delle varie religioni
Nel giorno in cui iniziano le celebrazioni per i 150 anni di Roma Capitale, il Papa invia un messaggio in cui chiede alla città eterna e ai suoi abitanti di essere "città fraterna". Solo così Roma può essere "una grande risorsa per l'umanità". Tra le citazioni, i due papi santi - Giovanni Paolo II e Paolo VI - e il Convegno del 1974 sui "mali di Roma". "Non si può vivere a Roma a testa bassa", l'invito ai cittadini.
Papa Francesco ha iniziato mercoledì in Aula Paolo VI, davanti a 7mila persone, un nuovo ciclo di catechesi, incentrato sulle Beatitudini. Impararle a memoria, il consiglio per quelle che ha definito "la carta d'identità del cristiano", un "mappa di vita", un "messaggio per tutta l'umanità"
Per imparare a pregare bisogna partire dalla Bibbia. Ne è convinto Andrea Riccardi, che alla vigilia della prima Domenica della Parola di Dio, nel suo ultimo libro spiega come pregare "in un mondo senza cuore", dominato da quella che Papa Francesco definisce "egolatria". Per un cristiano pregare è anche un modo per "lottare per la Chiesa e sostenerla nelle difficoltà".
"Non è cristiano" non riconoscere che "siamo fratelli". Nella catechesi dell'udienza generale di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI davanti a 7mila persone, il Papa ha parlato dell'ospitalità - tema della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani - e ha citato ancora una volta il dramma dei migranti: "Tante volte non li lasciano sbarcare nei porti. Sono trattati come numeri e come una minaccia da alcuni governanti". Alla fine, un appello a "pregare per la pace, per il dialogo e per la solidarietà tra le nazioni"
La Domenica della Parola di Dio ha fatto da filo conduttore all'introduzione del card. Bassetti al Consiglio permanente della Cei, in cui ha denunciato l'ignoranza della Bibbia e ha chiesto più sostegno alle famiglie. La guerra nel Mediterraneo è frutto di "nuove logiche coloniali". "Del magistero ecclesiale si accetta solo ciò che è in sintonia con il proprio stile di vita"