“Davvero beato un popolo, un paese che ha uomini e donne così. Beate le istituzioni che sono presidiate da figure simili. Beati quei malcapitati, quei poveri, quei soggetti meno fortunati che ricorrono a una giustizia amministrata da persone simili”.
“Lontani dall’essere nostalgici, lamentosi o ripiegati su improbabili scorciatoie, sentiamo la responsabilità di affrontare strade nuove, lungo le quali ridisegnare il volto della nostra presenza ecclesiale”. Aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, il card. Bassetti si è soffermato sulla necessità di “camminare insieme” in stile sinodale, per affrontare la pandemia in corso partendo dalla consapevolezza che “nulla sarà come prima” e che la “Chiesa ospedale da campo” auspicata da Papa Francesco non è una formula. Prossimo appuntamento: l'Assemblea della Cei, dal 16 al 19 novembre
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi, svoltasi nel Cortile di San Damaso davanti a 500 persone, alla contemplazione del creato, unico "vaccino" alla tentazione di diventare "predatori" della nostra casa comune. Al termine, ha pregato ed esortato a pregare in silenzio per don Roberto Malgesini, il sacerdote della diocesi di Como ucciso ieri mattina, definito dal Santo Padre un martire "testimone della carità verso i più poveri".
Papa Francesco è continuamente “monitorato” e in Vaticano “non c’è particolare allerta, usiamo la prudenza”, anche se ha incontrato di recente il card. Luis Antonio Tagle risultato positivo al Coronavirus.
“Nessuno può rimanere indifferente alle tragedie umane che continuano a consumarsi in diverse regioni del mondo. Tra queste ci interpellano spesso quelle che hanno come teatro il Mediterraneo, un mare di confine, ma anche di incontro di culture”.
“Per costruire una società sana, inclusiva, giusta e pacifica, dobbiamo farlo sopra la roccia del bene comune. Il bene comune è una roccia. E questo è compito di tutti, non solo di qualche specialista”, perché “ogni cittadino è responsabile del bene comune. E per i cristiani è anche una missione”.
Papa Francesco ha concluso la prima udienza in presenza di fedeli, sei mesi dopo l'inizio della pandemia, con un lungo e accorato appello per il Libano. Il 4 settembre una Giornata di preghiera e digiuno per il Paese dei cedri. "Per uscire migliori da questa crisi, dobbiamo farlo insieme, tutti quanti, nella solidarietà", il tema della catechesi svoltasi nel Cortile di San Damaso.