Papa Francesco, mentre neanche l'emergenza dovuta al Covid-19 ferma gli sbarchi a Lampedusa, ha ripetuto l'appello lanciato sette anni fa durante il suo viaggio nell'isola, il primo viaggio apostolico del pontificato. Un'attenzione costante, quella per i migranti, che chiede un esame di coscienza e un'inversione di rotta, ai singoli cittadini e alla comunità internazionale
Omelie, udienze, Angelus, Regina Coeli, messaggi: nei mesi di quarantena, non c'è stato un intervento del Papa che non abbia fatto riferimento alla pandemia ancora in atto, sia pure a diverse velocità, in tutto il mondo. Via Crucis, riti e celebrazioni pasquali per la prima volta senza concorso di popolo. Il 27 marzo l'affidamento a Maria in una piazza San Pietro vuota e bagnata dalla pioggia
Nel 75° anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki, risuonano ancora le parole sulla necessità della messa al bando delle armi nucleari, pronunciate da Papa Francesco in quello che finora è il suo ultimo viaggio internazionale. Parole storiche, che richiamano molti suoi pronunciamenti a favore del disarmo e della cultura della pace
Il Papa ha concluso l'udienza di oggi con la preghiera e l'appello per il Libano, dopo la tragica esplosione di ieri a Beirut. Riprendendo le udienze dopo la consueta pausa estiva, Francesco ha fatto riferimento alla pandemia ancora in corso e ha trattato il tema della guarigione
“Un autentico profeta-guardiano”, interessato solo a cercare la conversione e la salvezza dei peccatori, ingaggiando per questo una lotta senza sosta contro il Maligno e diventando così “la voce risonante di Dio”, in una vita vissuta “in totale fedeltà e coerenza” fino alla fine dei suoi giorni.
Papa Francesco ha inviato a sorpresa, per la prima volta, un messaggio ai giovani che partecipano alla trentesima edizione del Festival di Medjugorje. La chiesa della piccola località dei Balcani, nota per le presunte apparizioni mariane cominciate il 24 giugno 1981, non ha finora un titolo di santuario mariano
Dall'inizio del pontificato, Papa Francesco ha fatto della lotta alla tratta, "la schiavitù più estesa di questo ventunesimo secolo", uno dei temi ricorrenti del suo magistero. Nel giorno in cui l'Onu celebra la Giornata mondiale contro la tratta di persone, ecco una sintesi dell'attenzione di Bergoglio a questo "crimine contro l'umanità", che miete nel mondo 40 milioni di vittime. E la crisi del Covid-19, purtroppo, non fa che aggravare la situazione
Padre Francesco Occhetta traccia per il Sir un ritratto della politica ai tempi del Covid. “I cambiamenti nascono sempre dopo crisi politiche e sociali”, sostiene il gesuita, che nel suo ultimo volume individua nella categoria di “popolo”, centrale in Papa Francesco, il principio per elaborare un nuovo paradigma
La sollecitazione viene dalla Congregazione per il clero, che propone un documento in cui la parola chiave è prossimità. Pur sostenendo, inoltre, la corresponsabilità dei laici e consapevole che i preti calano, ribadisce il ruolo centrale del parroco. Ripensare non solo a una nuova esperienza di parrocchia, ma anche al ministero dei presbiteri e dei laici