Papa Francesco, il 26 marzo, sarà il quarto Papa a recarsi in Campidoglio. Un'altra "prima volta" di Bergoglio, che ha risposto all'invito formulato dalla sindaca Virginia Raggi
La firma dell'esortazione apostolica ai giovani, fuori da Roma e dal Vaticano, è "un evento storico". A sottolinearlo è l'arcivescovo prelato di Loreto, mons. Fabio Dal Cin, che illustra al Sir il significato del viaggio apostolico durante il quale il Papa celebrerà la messa da solo nella Santa Casa e, dopo la firma dell'esortazione, saluterà gli ammalati e uscirà sul sagrato per tenere un discorso ai fedeli e poi recitare insieme con loro l’Angelus. Alle 12, non solo le campane di Loreto, ma quelle delle parrocchie di tutte le Marche suoneranno a festa
Fratel MichaelDavide Semeraro, monaco benedettino, "rilegge" per il Sir il rapporto tra i giovani e la preghiera a partire da una delle tre pratiche tradizionali della Quaresima. E avverte: "La disaffezione alla preghiera è dovuta alla mancanza di iniziazione ad essa" da parte di noi adulti. Il gusto, il profumo, l'eleganza del silenzio dovrebbero essere insegnati e trasmessi fin da bambini. "La gratitudine e la solidarietà sono i frutti più importanti della preghiera"
"Una panchina infinita". Sembra essere questo, nella nostra società, il destino dei giovani, la cui condizione "è una specie di Quaresima". Parola di don Armando Matteo, che per il Sir analizza il rapporto tra i giovani e il tempo in preparazione alla Pasqua, cominciando dai frutti del Sinodo e in attesa dell'esortazione apostolica che Papa Francesco firmerà il 25 marzo a Loreto, durante il suo viaggio apostolico
Don Luciano Cacciamani è parroco a San Crispino da Viterbo da due anni e mezzo. "Vivacità, prossimità, familiarità", le tre parole-chiave con cui descrive la sua comunità, che accoglierà Papa Francesco. "Mi ha preceduto", rivela a proposito del suo desiderio d’invitarlo. L'incontro con i senza fissa dimora tra i momenti salienti della visita, prima della Messa
Il peccato dell'uomo ha trasformato un giardino in un deserto. Lo ricorda il Papa, che nel Messaggio per la Quaresima lancia un grido d'allarme: la "cupidigia insaziabile" porterà alla distruzione del creato.
“Il risultato migliore e la risoluzione più efficace che possiamo dare alle vittime, al popolo della Santa Madre Chiesa e al mondo intero sono l’impegno per una conversione pastorale e collettiva, l’umiltà di imparare, di ascoltare, di assistere e proteggere i più vulnerabili”. Nel suo discorso conclusivo del summit vaticano sulla protezione dei minori, il Papa lancia “un sentito appello per la lotta a tutto campo contro gli abusi di minori, nel campo sessuale come in altri campi, da parte di tutte le autorità e delle singole persone, perché si tratta di crimini abominevoli che vanno cancellati dalla faccia della terra: questo lo chiedono le tante vittime nascoste nelle famiglie e in diversi ambiti delle nostre società”
Tre donne "in cattedra": è successo, per la prima volta, all'incontro in Vaticano su "La protezione dei minori della Chiesa", dove anche tra le vittime la testimonianza che più ha smosso i cuori è stata quella di una donna abusata da un sacerdote della sua parrocchia. Lo "stile femminile" comincia a fare breccia anche in una Chiesa dove spesso trova poco spazio. E Papa Francesco è il primo a tributargli omaggio
Presentato in sala stampa vaticana il programma dell'incontro su "La protezione dei minori nella Chiesa", in programma dal 21 al 24 febbraio. 190 i partecipanti, provenienti dai cinque continenti. Prima della "tre giorni" voluta da Papa Francesco per contrastare gli abusi nella Chiesa, il Comitato organizzativo ha previsto un incontro con un gruppo di rappresentanti delle vittime di diversi Paesi. Sabato sera la liturgia penitenziale e domenica mattina la Messa nella Sala Regia. Poi il discorso finale di Papa Francesco