I vescovi italiani la sera del 20 maggio vivranno "un momento di preghiera, digiuno e solidarietà" per invocare la pace nel mondo. Alle 20.30 la processione verso la basilica di San Pietro, alla 21 la recita del Rosario meditato, presieduta dal card. Zuppi.
Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi con due appelli: per l'Afghanistan, affinché riceva l'aiuto della comunità internazionale, e per una "pace definitiva", senza più guerre. Al centro della catechesi la carità, "culmine" di tutto l'itinerario di catechesi sulle virtù
Diffuse oggi dalla Penitenzieria apostolica le norme per la concessione dell'indulgenza plenaria durante il Giubileo ordinario 2025, che potrà essere conseguita - a determinate condizioni - anche due volte al giorno e astenendosi dai media e dai social network
Padre Francesco Occhetta spiega al Sir le ragioni e gli obiettivi del secondo incontro mondiale sulla fraternità, cui parteciperà anche Papa Francesco. "Ribadiremo il no alla guerra, il sì alla pace, il sì alla mediazione internazionale e al principio di fraternità", che ha anche una accezione politica: "L'Ue ha bisogno di deputati autorevoli ed europeisti", il riferimento alle imminenti elezioni
“Il tema della natalità mi sta molto a cuore”. Il Papa ha iniziato con queste parole il suo intervento alla quarta edizione degli Stati generali della natalità, in corso a Roma, presso l’auditorium di via della Conciliazione. “Realismo, lungimiranza e coraggio” le parole chiave del suo discorso.
Papa Francesco, con la Bolla "Spes non confundit", ha indetto ufficialmente il Giubileo Ordinario 2025. La pace per il mondo, il primo segno di speranza del Giubileo, che comincerà il 24 dicembre e terminerà il 6 gennaio 2026. La richiesta di "forme di amnistia o di condono" per i carcerati e l'invito alle diocesi ad aprire l'anno giubilare il 29 dicembre. "Preoccupazione per la denatalità" e rinnovo della proposta di un Fondo mondiale per eliminare la fame, con i proventi delle armi
L’Anno Santo 2025 “orienterà il cammino verso un’altra ricorrenza fondamentale per tutti i cristiani: nel 2033, infatti, si celebreranno i duemila anni della Redenzione compiuta attraverso la passione, morte e risurrezione del Signore Gesù”.
Il Papa ha concluso l'udienza di oggi, dedicata alla speranza, chiedendo pace per l'Europa e per il mondo. "Il mondo ha tanto bisogno della speranza, come ha tanto bisogno della pazienza". "Preghiamo per l'Argentina", l'invito