“La Quaresima è il tempo favorevole per ritornare all’essenziale, per spogliarci di ciò che ci appesantisce, per riconciliarci con Dio, per ravvivare il fuoco dello Spirito Santo che abita nascosto tra le ceneri della nostra fragile umanità”.
“Speriamo che si intensifichi la spinta verso il dialogo”. È l’auspicio espresso dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, a un anno dall’inizio della guerra in Ucraina.
“L’ascolto di Cristo passa anche attraverso l’ascolto dei fratelli e delle sorelle nella Chiesa, quell’ascolto reciproco che in alcune fasi è l’obiettivo principale ma che comunque rimane sempre indispensabile nel metodo e nello stile di una Chiesa sinodale”.
Attraverso il Dicastero per il servizio della carità, il Papa ha provveduto ad un primo aiuto per quanti sono stati duramente colpiti dal terremoto in Turchia e in Siria.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi al suo recente viaggio in Africa. Al termine, l'invito alla "solidarietà" con le popolazioni della Turchia e della Siria, colpite da un terremoto che ha causato migliaia di morti e feriti
“Noi cristiani, pur essendo fragili e piccoli, anche quando le nostre forze ci paiono poca cosa di fronte alla grandezza dei problemi e alla furia cieca della violenza, possiamo offrire un contributo decisivo per cambiare la storia. Gesù desidera che lo facciamo come il sale: ne basta un pizzico che si scioglie per dare un sapore diverso all’insieme”.
“Sostenere con la preghiera davanti a Dio le lotte del popolo, attirare il perdono, amministrare la riconciliazione come canali della misericordia di Dio che rimette i peccati: è il nostro compito di intercessori!”.
“Chi si dice cristiano deve scegliere da che parte stare”. Ne è convinto il Papa, che durante la preghiera ecumenica al mausoleo “John Garang” ha ricordato che “Gesù ci vuole operatori di pace, vuole che la sua Chiesa non sia solo segno e strumento dell’intima unione con Dio, ma anche dell’unità di tutto il genere umano”.