Papa Francesco in Ungheria. Incentrato sull’Europa, e sul ruolo che può svolgere a favore della pace e dell’accoglienza, il suo 41° viaggio apostolico. Con i giovani, un “anticipo” della Gmg di Lisbona
“È triste e fa male vedere porte chiuse”. A denunciarlo è stato il Papa, nell’omelia della Messa presieduta nella piazza Kossut Lajos di Budapest, dove è arrivato sulla jeep bianca scoperta, salutato dalla folla accalcata lungo le transenne.
Papa Francesco ha incentrato sull'Europa, e sul ruolo che il nostro continente può svolgere a favore della pace e dell'accoglienza, il suo 41° viaggio apostolico. Con i giovani, un "anticipo" della Gmg di Lisbona. Nella Messa a Budapest, 50mila persone giunte anche dai Paesi limitrofi
“Chi osa vince”. Rivolgendosi agli oltre 10 mila giovani radunati nel Palazzetto dello Sport di Budapest, il Papa ha citato un proverbio ungherese per spiegare “come si fa a vincere la vita”.
“La pace non verrà mai dal perseguimento dei propri interessi strategici, bensì da politiche capaci di guardare all’insieme, allo sviluppo di tutti: attente alle persone, ai poveri e al domani; non solo al potere, ai guadagni e alle opportunità del presente”.
“Anche in questo Paese, dove la tradizione di fede rimane ben radicata, si assiste alla diffusione del secolarismo e a quanto lo accompagna, il che spesso rischia di minacciare l’integrità e la bellezza della famiglia, di esporre i giovani a modelli di vita improntati al materialismo e all’edonismo, di polarizzare il dibattito su tematiche e sfide nuove”.
Il Santo Padre ha dedicato l'udienza di oggi ai monaci e alle monache, "cuore pulsante dell'annuncio". Al centro della catechesi, la figura di San Gregorio di Narek. Al termine l'ennesimo appello a pregare "per la martoriata Ucraina"
“Non c’è vocazione senza missione. E non c’è felicità e piena realizzazione di sé senza offrire agli altri la vita nuova che abbiamo trovato”. A ribadirlo è il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale per le vocazioni, che si celebra il 30 aprile sul tema “Vocazione: grazia e missione”.