Nata a Roma nel 1960 da genitori istriani. Ha studiato a Padova, dove attualmente vive e lavora. Laureata in lettere, è professionista nel 1990. I suoi campi di interesse sono il mondo del lavoro, il terziario sociale, la cultura, le storie delle persone.
Il loro nome rimane legato all’intuizione di Stefania Omboni, di formazione protestante e animata da una visione laica dell’assistenza, che nel 1882 le fondò per rispondere a un bisogno primario della popolazione, colpita da una violenta alluvione: quindi cucine, economiche perché i cibi venivano preparati in economia e popolari, perché destinate al popolo.
Attraverso l’affido temporaneo, le famiglie che si aprono per ospitare un bambino o una bambina, agevolano la crescita degli stessi, ma aiutano anche i genitori d’origine in un momento di forte difficoltà. E con la pandemia, la situazione è ancor più delicata
L’ idea di creare una piccola biblioteca da mettere a disposizione dei pazienti, Giuliana Prevedello, Valentina Bozzato e Marianna Gnoato la coltivavano già da qualche anno, mettendola a fuoco durante il loro lavoro nella biblioteca scientifica dello Iov, l’Istituto oncologico Veneto.
Una storia lunga 140 anni, ricca di umanità, alla quale don Luca Facco, presidente della Fondazione Nervo Pasini, si accosta innanzitutto con gratitudine.
Celebrazioni. 140 anni delle Cucine economiche popolari e 5 della Fondazione Nervo Pasini. Nella festa del Corpus Domini si sono ritrovati, in Cattedrale, Elisabettine, operatori, volontari... Il vescovo: «Pani e pesci moltiplicati da Gesù sono arrivati fino a noi, ne siamo custodi»
Megliadino San Fidenzio. Sabato scorso è stato organizzato un momento di festa, preghiera e ringraziamento per il “traguardo” raggiunto dal centro parrocchiale. Inaugurati alcuni lavori per renderlo più funzionale
Vicariato del Piovese: consiglieri del direttivo territoriale e responsabili dei circoli condividono il momento che stanno attraversando in vista dell’estate. Incontri territoriali Un’occasione fondamentale per rigenerare relazioni e sinergie, oltre che per scambiarsi idee dopo i due lunghi anni di pandemia