Leopardi ha saputo rappresentare magnificamente l’innamoramento, ma anche quello stato inspiegabile e temuto, la noia, che sarà oggetto dei capolavori di Baudelaire e poi delle riflessioni dell’esistenzialismo
La richiesta pressante, il grido per la pace sono tornati ad essere il centro non solo e non tanto dell’azione della Chiesa, ma di tutte le persone di buona volontà
La storia di Antonio si interseca con quella dell’autore e con quella dei Manichei, dei Catari, degli Gnostici, e con quella contemporanea delle barricate parigine, della cacciata del re
La perenne fascinazione della libertà assoluta, della lotta per una vita migliore senza dogmi, e di una concezione dell’esistenza come avventura, anche nei campi minati della favola, del mito, del sogno
La figura di san Francesco d’Assisi ha colpito scrittori, filosofi, artisti e musicisti. E non solo quelli credenti. Il Santo ha affascinato tutti, musicisti come Liszt, che gli dedicò la prima delle Due leggende con l’episodio della predicazione agli uccelli, registi (Rossellini, Zeffirelli, Cavani e molti altri). Ma proprio la letteratura ci offre una prova certa del fascino francescano, perché ne parlano anche e soprattutto scrittori lontani dalla fede e dalla Chiesa. Lo stesso Hermann Hesse, nel suo secondo viaggio in Italia, era rimasto affascinato dai luoghi che avevano visto il percorso del Poverello, un uomo cambiato radicalmente nell’amore di Dio e di Madre Terra.