Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Vescovi svizzeri su suicidio assistito: “La Chiesa non può essere presente nella stanza al momento finale”

Succede sempre più spesso che, anche indipendentemente dal desiderio di ricevere un sacramento, i pazienti che contemplano il suicidio assistito richiedono un accompagnamento umano e spirituale e desiderano la presenza di un operatore pastorale o di una persona impegnata nella Chiesa. A volte la richiesta arriva al punto di desiderare un prete che possa accompagnare il paziente fino al momento della somministrazione del prodotto letale. Come rispondere? Un documento dei vescovi svizzeri esplora modi e tempi di accompagnamento spirituale e presenza

Card. Krajewski: “Se ogni monastero e parrocchia aprisse le porte, a Lesbo non troveremmo nessuno”

Arrivo oggi a Roma di 33 rifugiati giunti in Italia grazie a un corridoio umanitario voluto espressamente da Papa Francesco e realizzato attraverso l’intermediazione della Comunità di Sant’Egidio. Nei prossimi giorni ne arriveranno altri 10 per un totale di 43 persone. Il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità: “L’Avvento è un tempo che dice, svegliatevi. Questo primo corridoio che si svolge in Europa, vuol dire a tutti noi: svegliatevi! Ci ha dato l’esempio il nuovo cardinale arcivescovo di Lussemburgo che due settimane fa si è fatto personalmente carico di due famiglie. Le ha accolte nella sua casa e ora vivono insieme. Dobbiamo cominciare da noi stessi”

Corridoi umanitari Cei e Caritas. “Salvati da un mare di un’umanità alla deriva”

Sono arrivate ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino 66 persone provenienti dai campi profughi dell’Etiopia attraverso i corridoi umanitari, finanziati dalla Cei e realizzati dalla Caritas italiana che le accoglierà in nove diocesi. “Sono persone – dice mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana – che abbiamo preso dai campi profughi. Li abbiamo salvati dal mare dell’indifferenza, dal mare della sofferenza, dal mare di una umanità alla deriva. Li abbiamo accolti e li abbracciamo”. Saranno ospitati da nove Caritas che gestiranno il percorso di accoglienza e integrazione

Papa Francesco e Welby in Sud Sudan per portare “un arcobaleno di speranza”

Parla l’arcivescovo Ian Ernest, direttore del Centro Anglicano di Roma e rappresentante della Comunione Anglicana presso la Santa Sede. È intenzione di Papa Francesco e dell’arcivescovo Welby recarsi in Sud Sudan per favorire il delicato processo di pace e dare una speranza alla popolazione. E ai leader politici dice: “Hanno nelle loro mani, come un fragile uccello, il destino del popolo sud sudanese, cosa ne vogliono fare? Vogliono aprire le loro mani in modo che il popolo possa spiccare liberamente il volo oppure vogliono farlo morire nella povertà, nella ingiustizia, nel conflitto. Tutti saremo giudicati dalle nostre azioni”

Elezioni ad Hong Kong. Sisci: “Si è rotto il patto di fiducia e ricucirlo non sarà facile”

“Quello di cui c’è bisogno oggi più che mai è ritrovare un modo di riconciliare la differenza tra il sentire della Cina popolare e il sentire della gente di Hong Kong e di Taiwan. Questo è il problema. Non si tratta di schierarsi con Hong Kong o contro Hong Kong. Dato che il papa ha questo dono della parola giusta e lo ha dimostrato tante volte e in diverse occasioni, credo che riuscirà anche ora a trovare parole pastorali, di cuore, di profondità che aiutino i cinesi a riconciliarsi con sé stessi”. Parla Francesco Sisci, uno dei maggiori sinologi italiani

Papa in Giappone. P. Haidar (gesuita di Sophia): “Bisogna avere occhi buoni per capire Francesco”

Incontro all’Università Sophia di Tokyo con padre Juan Haidar, gesuita argentino di Santa Fé, allievo di Bergoglio dal 1985 al 1991 nella casa di formazione di Buenos Aires. Quando Bergoglio fu eletto Papa, padre Haidar segue l’evento in tv dal Giappone. “Ho provato una grandissima gioia”, ricorda. “Ma anche paura. Ho pensato subito che le persone avrebbero fatto fatica a capirlo, lo avrebbero criticato. Perché per capire Bergoglio bisogna avere occhi buoni”

Papa in Giappone. La voce dei buddisti: “Francesco è l’icona del dialogo per la pace”

A colloquio con la Rev. Yoshie Nishi del movimento buddista della Rissho Kosei-Kai. “Il dialogo per lui è uno stile di vita. Si può dire che il dialogo è una icona di Papa Francesco perché ha capito che oggi in un mondo diviso e sempre più frammentato e in conflitto, il dialogo è cruciale. Noi pensiamo la stessa cosa e questa comune convinzione ci unisce profondamente"

Hong Kong: tra polizia e studenti, il vescovo Ha tenta una mediazione al campus del Politecnico (PolyU)

In piena notte nel tentativo di mediare tra gli studenti e la polizia, chiedendo a entrambe le parti di mantenere la moderazione ed evitare ulteriori vittime. Lui è il vescovo ausiliare di Hong Kong mons. Joseph Ha Chi-shing e in questa ennesima scena di violenza e scontro, si è personalmente recato nel campus del Politecnico di Hong Kong (PolyU), dove sono asserragliati i manifestanti pro democrazia.