Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Turchia: Santa Sophia torna moschea. Chiese ortodosse: “Un duro colpo ai cristiani di tutto il mondo”

Mosca, Romania, Cipro, Georgia, Romania. Il mondo ortodosso reagisce duramente alla decisione di trasformare la basilica di Santa Sofia di Istanbul in moschea. “È un duro colpo per l'ortodossia mondiale”, dice senza giri di parole il metropolita russo Hilarion. “Penso che la decisione presa influenzerà sicuramente le relazioni di questo Paese con il mondo cristiano. Più di una volta, anche negli ultimi giorni, abbiamo sentito le voci dei leader cristiani che hanno invitato le autorità turche a fermarsi”. Ma non lo hanno fatto

Turchia: Santa Sophia moschea. Patriarcato russo, “un duro colpo per ortodossia mondiale”. “Decisione influenzerà relazioni con cristianità”

“Speravamo che le autorità turche avrebbero riconsiderato questa decisione ma con grande rammarico e con grande dolore apprendiamo che è stata presa. È un duro colpo per l’ortodossia mondiale, perché per i cristiani ortodossi di tutto il mondo la chiesa di Santa Sofia assume lo stesso valore che per i cattolici è la cattedrale di San Pietro a Roma. Questo tempio fu costruito nel VI secolo ed è dedicato a Cristo Salvatore e per noi rimane un tempio dedicato al Salvatore”.

Hong Kong. Legge sulla sicurezza nazionale. Tra proteste e paura, la gente chiede libertà e democrazia

Dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale, c’è un clima di tensione e paura nella ex colonia britannica. Basta una parola in più per finire nei guai. Anche chi non è permanentemente residente ad Hong Kong è soggetto alle pesantissime sanzioni. I cristiani si sono dati appuntamento nella chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo, a Wan Chai per una veglia di preghiera. Il vescovo ausiliare Joseph Ha Chi-shing: “Non siamo schiavi, ma figli della libertà di Dio”

Giornata mondiale rifugiato. Protestanti italiani in ginocchio per dire con Martin Luther King che “ogni vita vale”

Come Martin Luther King, in ginocchio a Lampedusa, Scicli, Libano, Rosarno, Roma. Al via, per iniziativa della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, il "kneel in" per la Giornata mondiale del rifugiato. “Ci inginocchieremo – dice il pastore Luca Negro - per dire che le vite dei neri contano, che le vite dei migranti contano, che le vite di tutte e tutti contano. Con questo gesto vogliamo affermare che i neri, gli immigrati, ogni essere umano è una persona che deve essere protetta, tanto più quando è perseguitata, discriminata o giudicata”