Plauso della Conferenza episcopale di Francia per la decisione annunciata oggi dal governo sulla possibilità già a partire da oggi, sabato 23 maggio, di celebrare messe e cerimonie religiose pubbliche.
Era il 15 febbraio quando il card. John Tong, amministratore apostolico della diocesi cattolica di Hong Kong, annunciava ai fedeli cattolici la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche in chiesa a causa dell’epidemia da Coronavirus.
Porte delle Chiese ancora chiuse in Europa. Francia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Svizzera. I governi ci vanno cauti e in alcuni casi rimandano le riaperture ai culti religiosi addirittura in estate. I vescovi però si dicono pronti. Ovunque hanno presentato piani dettagliati per consentire l’accesso ai culti in tutta sicurezza. E insieme ai rappresentanti dei diversi culti, stanno facendo pressing sui responsabili di governo sottolineando che “la libertà di culto è un elemento fondamentale della vita democratica”
Dopo diverse settimane di trattative con il ministero dell’Interno, oggi è stato firmato a Roma il protocollo di riapertura dei luoghi di culto non cattolici, prevista dal 18 maggio.
Arresto nella notte del 14 maggio di un vescovo e sette sacerdoti della diocesi di Nikšić in Montenegro per una processione non autorizzata a causa delle misure anti-Covid. Dietro la vicenda, l'irrisolta questione della legge sulla libertà religiosa approvata dal Parlamento di Podgorica che ha infiammato le relazioni tra Serbia e Montenegro. Appello da Mosca del Metropolita Hilarion al “dialogo costruttivo”, unica via - dice - per “ristabilire la pace civile e l'armonia nella società”
“Stiamo invitando tutti, leader delle Chiese cristiane, responsabili delle altre religioni, istituzioni e organizzazioni internazionali; operatori ed esponenti del mondo civile, politico e religioso; rappresentanti del mondo dell’arte e della scienza; credenti e non credenti, persone di buona volontà, affinché aderiscano a questa giornata di preghiera per l’umanità. Ci siamo sentiti piccoli di fronte a un nemico sconosciuto e invisibile che ci ha messo davanti ad una sfida che ora solo insieme dobbiamo superare”.
Un appello firmato (al momento) da oltre 100 accademici di fama internazionale per rendere il futuro vaccino per il Covid-19 un bene accessibile a tutte le persone del mondo, libero da qualsiasi brevetto e di dominio pubblico.
Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale di Francia, a nome di tutti i vescovi, prende atto “con rammarico” della data del 2 giugno “imposta ai cattolici e a tutte le religioni del nostro Paese” per poter riprendere le celebrazioni con presenza di assemblee.