Il partito di estrema destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella, ha ottenuto più del 33 per cento dei voti, ma molto si deciderà al secondo turno in programma il 7 luglio. L’analisi di Guillaume Goubert, ex direttore de La Croix: “la Francia ha bisogno di pacificazione. Abbiamo un’estrema destra, un’estrema sinistra e un estremo centro. E tra gli estremi, compreso il centro estremo, è difficile parlare. La sfida oggi è quella di riuscire – nonostante le appartenenze a forze politiche diverse – a prendersi tutto il tempo necessario per discutere e avviare progetti di governo che sono assolutamente necessari al Paese. Si potrebbe immaginare qualcosa di questo tipo ma purtroppo, il livello di violenza verbale che abbiamo raggiunto nel dibattito politico francese rende le cose estremamente difficili”.
“Sono stati liberati”. Con queste parole, il nunzio apostolico a Kiev mons. Visvaldas Kulbokas ha dato al Sir la notizia che i due sacerdoti della Chiesa greco-cattolica ucraina, padri della congregazione del Santissimo Redentore, Rev. Ivan Levytskyi e Rev. Bohdan Heleta, sono stati liberati dalla prigionia russa.
Una piccola delegazione di mogli, madri e fidanzate dei “difensori” dell’Azovstal ha potuto incontrare e parlare con Papa Francesco mercoledì 26 giugno. Sono più di due anni, che non hanno notizie dei loro cari. “Non sappiamo più cosa fare per riportarli a casa”, dicono: “Hanno subito processi sommari e le sentenze rendono ora impossibile inserire i loro nomi nelle liste per gli scambi dei prigionieri. Solo un’amnistia o un indulto potrebbero salvarli ma dovrebbe essere Putin a prendere questa decisione. Non lo farà mai”
L'arcivescovo di Digione e vicepresidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) commenta i risultati delle elezioni europee: “Anche se alla fine i principali equilibri del Parlamento europeo non cambieranno, occorre assolutamente mettersi in ascolto del messaggio che è emerso dagli elettori e soprattutto dalla parte più critica, da chi non ha più chiaro quanto sia importante l’Unione europea e come influisce concretamente sulla vita delle persone”
“Sono profondamente scioccato dagli attacchi terroristici nella Repubblica del Daghestan e a nome del clero e dei credenti della Chiesa cattolica in Russia esprimo le mie più sincere condoglianze a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.
“La cosa grave sarebbe considerare questo un caso come un fatto isolato, come un’eccezione. No, non è vero. Questa è ipocrisia perché l’espressione di questa ferocia indifferenza è frutto di una mentalità corrente”.
“Un clima molto disteso e cordiale, un momento di riflessione attenta. Abbiamo toccato tutte le questioni più calde di questa fase complessa nella vita dell’Unione europea. Uno dei principali temi su cui ha insistito il Papa è stato quello di adoperarci per la pace perché quanto sta accadendo con la guerra in Ucraina, ma anche con quella in Israele e a Gaza, è un grande dramma”.
Intervista a mons. Oleksandr Yazlovetskyi, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Zhytomyr e presidente della Caritas-Spes sull’iniziativa sostenuta dalla Cei, “È più bello insieme”, che consente anche quest’anno e per il terzo anno consecutivo a 700 minori e accompagnatori provenienti dall’Ucraina di trascorrere in Italia un tempo di vacanze. “Siamo molto grati alla Chiesa italiana”. “I bambini in Ucraina soffrono tanto di questa guerra ed hanno un immenso bisogno di trascorrere un tempo di svago e serenità”
Il primo gruppo è già arrivato nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca sabato 15 giugno. Sono stati accolti nell’oratorio-ostello “Oasi del Bello” e provengono dalla città di Nikopol in Ucraina, a pochissimi chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Hanno alle spalle un viaggio lungo 60 ore e mentre salivano a bordo dell'autobus, hanno sentito delle esplosioni. È la Puglia, quest'anno, a dare il via ufficiale al programma di "vacanze solidali" della Cei per bimbi ucraini