Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Di nuovo esplosioni e sirene in tutta l’Ucraina. Mons. Yazlovetskiy (ausiliare di Kiev): “Europa, aiutaci!”

Lo stato di allerta non è finito. Esplosioni sono state udite nella regione di Kiev e in altre città ucraine. La difesa aerea ucraina ha abbattuto questa mattina due missili russi nella regione di Kiev. E con le esplosioni anche le sirene antiaeree sono tornate a risuonare in tutta l'Ucraina. “La gente questa mattina è disorientata”, racconta al Sir il vescovo ausiliare di Kiev. “Non sa se andare al lavoro con il rischio che la metropolitana si fermi. C’è confusione. La giornata di ieri ha scosso tutti. Ma posso assicurare che tutti sono molto coraggiosi. Nessuno dà segni di cedimento. Nessuno ha detto, lasciamo entrare i russi perché abbiamo paura. Ognuno fa quello che deve fare e va avanti”

Missili nel Mar del Giappone. Fiori (esperto): “In un’area già molto sollecitata, meglio evitare di alzare le tensioni”

È di nuovo tensione nel Mar del Giappone. Nelle prime ore di oggi Corea del Sud e Stati Uniti hanno lanciato 4 missili terra-terra. Uno si è schiantato al suolo a Gangneung, nel nord-est del Paese, sfiorando la tragedia e gettando nel panico i residenti della città costiera. Antonio Fiori (Università di Bologna): “Ci troviamo in un’area già molto sollecitata. Abbiamo visto cosa è successo a Taiwan. Bisogna allora lavorare tutti e a più livelli per l’instaurazione di un dialogo ed una pacificazione piuttosto che invece rinverdire pratiche che nel passato lontano e recente possono portare a perdere il controllo e condurci a situazioni ancora più conflittuali”

Angelus: mons. Paolo Pezzi (Mosca) al Sir, “parole così intense non possono non raggiungere i cuori del presidente russo e ucraino”

“Un appello così accorato e profondo può venire solamente da una immedesimazione profonda con il cuore di Cristo e questo e solo questo rende ragione di questa preghiera così intensa, profonda. Penso che queste parole non possono non raggiungere il cuore del presidente russo, del presidente ucraino e anche forse di tanti altri. Almeno me lo auguro”. 

Kazakhstan: p. Trezzani (Caritas), “ci chiamano dalla Russia per sapere se possiamo accogliere e ospitare ragazzi in transito per l’Europa”

“Ci arrivano in questi giorni messaggi di persone che ci chiamano e ci chiedono se siamo disposti ad accogliere e ospitare ragazzi in fuga dalla Russia. Hanno iniziato ad arrivarci messaggi di questo tipo tre o quattro giorni fa ed ora aumentano. Non sono organismi o enti. Sono, almeno per il momento, singole persone, privati cittadini che chiamano per sapere se possiamo aiutare magari un amico, un figlio che ha deciso di passare per il Kazakhstan per raggiungere da qui, qualche paese in Europa”.