Già pochi giorni dopo la nascita, nel cervello umano è attivo un meccanismo neurale che ci fa percepire nitidamente i confini del nostro corpo nello spazio.
Lo spreco alimentare, oltre che rappresentare "uno schiaffo in faccia" alla povertà e alla fame nel mondo, ha anche un forte impatto in termini ambientali.
Alcuni studi hanno evidenziato la presenza di tratti di personalità, caratteristiche comportamentali ed emotive stabili nel tempo, che in altre specie chiameremmo senza problemi temperamento e carattere. Forse, ci sarà da riflettere un attimo in più la prossima volta che… addenteremo una salsiccia!
Le capacità cognitive sofisticate possono talvolta evolvere anche in animali dotati di un sistema nervoso molto semplice, qualora queste rappresentino per gli individui un forte vantaggio in termini di sopravvivenza.
I dati anonimi di geolocalizzazione degli smartphone, fornendo importanti informazioni sui movimenti della popolazione, consentono di produrre simulazioni affidabili di molti fenomeni collettivi.
Uno studio ha evidenziato un significativo impatto negativo su molte specie, soprattutto a livello di comportamento, fisiologia e, in alcuni casi, sulla loro stessa sopravvivenza.
I dati raccolti nello studio evidenziano come, nei topi con una condizione simile alla sclerosi multipla, l'inoculazione del vaccino sperimentale abbia condotto allo sviluppo della malattia in una forma meno grave.
La ricerca statunitense suggerisce che il deterioramento delle capacità di memoria e apprendimento associato all’età non sia una condizione permanente, bensì un fenomeno reversibile, a patto di intervenire su alcuni processi biomolecolari fondamentali.