«A mezzogiorno e mezzo di domenica (9 luglio, ndr) mi arriva un messaggio: Auguri! Mi chiedo: e di che? È il solito scherzo da preti, visto il mittente? Poi me ne sono arrivati a decine...».
Mancano molte, troppe figure professionali di un certo livello, mentre quelle “autoctone” se ne vanno all’estero (decine di migliaia di laureati ogni anno).
Il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, ha effettuato una lunga visita pastorale nel nord del Mozambico, nel distretto di Namahaca dove da una ventina d’anni la diocesi di Verona manda propri sacerdoti e laici fidei donum. Con la “scusa” di salutare i suoi due sacerdoti (don Fabio Gastaldelli e don Francesco Castagna) la missione ha in realtà avuto l’obiettivo di prendere contatto con le comunità cattoliche locali, distribuite in 75 parrocchie in un territorio assai vasto (e assai decentrato da tutto)
Il concetto di sostenibilità è entrato nelle teste di un po’ tutti, almeno qui nel ricco Occidente dove si getta nella spazzatura quel che altri mangerebbero volentieri.