Se la fabbrica del mondo è la Cina – con l’Est asiatico –, e se la Cina chiude i battenti, con essa vanno in difficoltà tutte quelle economie che si servono dei manufatti made in China.
Le stime parlano di una cifra record di 2.700 miliardi di euro che raggiungeremo a metà anno. Nel 2019 erano 2.400 e non avevamo la più pallida idea di come li avremmo restituiti nel tempo.
Tornare alla legge Fornero non appare politicamente possibile. Si dovrà trovare una via di mezzo che salvi le esigenze sociali e quelle di bilancio dello Stato.
Per le campagne è un dramma la mancanza di rumeni, polacchi, marocchini che si occupino di semina, di raccolta, delle varie lavorazioni agricole per le quali non si trova nemmeno un paio di braccia.
Nell’economia globalizzata, piccolo sarà creativo e dinamico, ma non è più bello. Perché i nanetti, nel campo di basket del mondo, non ce la fanno a competere con i giganti.