Il Ministero per le Pari Opportunità e Caritas italiana promuovono un grande progetto nazionale per le donne vittime di violenza domestica ed economica, per aiutarle con il microcredito sociale ed imprenditoriale. L’accordo con l’Ente nazionale per il microcredito, l’Abi e la Federcasse è stato siglato due anni fa ma è diventato operativo in questi giorni. Il progetto si intitola "Microcredito di libertà" e sarà presentato il 16 giugno a Roma.
Il 2 novembre 2022 è stato siglato, dopo due anni di conflitto, un accordo di cessate il fuoco tra il governo dell’Etiopia e il Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf). Eppure continuano le detenzioni arbitrarie, le espulsioni e gli abusi nei confronti dei tigrini nella regione del Tigray occidentale, una vera e propria pulizia etnica secondo l'ultimo rapporto dell'organizzazione per i diritti umani Human rights watch.
Caritas italiana, il Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità e l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute hanno presentato oggi un documento durante l'audizione a Palazzo Chigi ai tavoli di ascolto e di confronto sui provvedimenti attuativi e le tematiche connesse alla Legge delega 33/2023 sugli anziani non autosufficienti. Le considerazioni rientrano nelle proposte formulate nell'ambito del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, che riunisce 58 organizzazioni e associazioni impegnate con gli anziani non autosufficienti, tra cui molte molte realtà del mondo cattolico.
Microcredito sociale, alloggi, trasferimento di anziani e persone sole nei nuovi luoghi di vita, aiuto a sgomberare le case alluvionate, attività di animazione con i bambini e i ragazzi nelle parrocchie, sostegno psicologico. Oltre alla distribuzione di beni di prima necessità già in corso nelle Caritas delle diocesi di Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro, Imola e Ravenna-Cervia più colpite dalle alluvioni dei giorni scorsi, sono queste le iniziative che Caritas italiana intende promuovere nei prossimi mesi. Ne parla al Sir don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, di ritorno da una visita a Faenza
Non regge la tregua di una settimana che era stata decisa il 20 maggio a Gedda, in Arabia Saudita. A Khartoum sono ripresi gli scontri e i bombardamenti aerei tra l'esercito regolare e le Forze paramilitari di supporto rapido (Rsf). Al confine con il Sud Sudan stanno arrivando centinaia di migliaia di profughi che le Caritas locali stanno aiutando con beni di prima necessità e alloggi temporanei. La Caritas di Malakal, ad esempio, ha messo a disposizione un battello sul Nilo per mettere in salvo i profughi. Ce ne parla Fabrizio Cavalletti, di Caritas italiana
In Emilia Romagna, nei paesi colpiti dai forti nubifragi e dalle frane dei giorni scorsi perdura una situazione difficile, soprattutto per chi ha visto le proprie abitazioni o attività lavorative sommerse dal fango e ha perso tutto. Anche se la situazione meteo sembra migliorare, restano parti di città e molte case allagate.
Un appello al governo congolese e alle organizzazioni umanitarie in favore delle vittime delle alluvioni del 4 maggio nel territorio di Kelehe, nel Sud Kivu, Repubblica democratica del Congo, è stato lanciato a nome della Conferenza episcopale del Congo (Cenco) dal presidente, monsignor Marcel Utembi Tapa, arcivescovo di Kisangani.
Caritas Bukavu, che dista 70 km dai villaggi di Bushushu e Nyamukubi nella regione del Sud Kivu, nella Repubblica democratica del Congo, sta procedendo alle prime evacuazione dei sopravvissuti delle inondazioni del 4 maggio. Ma sono pochissime le organizzazioni umanitarie presenti sul posto. Il direttore di Caritas R.D. Congo Boniface Nakwagelewi Ata Deagbo racconta al Sir una situazione disastrosa, con la mancanza di cibo, acqua e farmaci. Anche la comunità cattolica è coinvolta nella tragedia
In relazione a quanto avvenuto ieri pomeriggio in zona Città Studi a Milano, Caritas ambrosiana precisa che nel ritrovamento del cadavere di una neonata, avvenuto in un cassonetto gestito dalla cooperativa Città e Salute (che aderisce alla rete Riuse), non sono stati convolti operatori della cooperativa stessa. “Abbiamo appreso con sgomento dai media la triste notizia – commenta Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana –.