Sono tante, ricche e diverse le storie dei volontari di origine straniera intervistati nell’ambito della prima ricerca nazionale promossa da Csvnet e realizzata dal Centro studi Medì. Sono giovani, istruiti, integrati e fanno volontariato regolarmente
Anche l'Italia non è esente dal fenomeno del lavoro minorile, anche se non esistono monitoraggi ufficiali e le ultime stime Cgil/Save the children risalgono al 2013. L’Ispettorato nazionale del lavoro ha riscontrato 502 illeciti nel 2019, di cui 243 hanno riguardato la “tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”. Ora la preoccupazione maggiore di sindacati e associazioni è la dispersione scolastica dovuta alla didattica a distanza.
I vescovi del Venezuela chiedono “un accordo nazionale inclusivo, a lungo termine”, per salvare il Paese dalla “grave crisi in cui è sprofondato” e “una nuova leadership politica” che sappia guidarlo “verso il progresso, senza ideologie soffocanti e tossiche che generano sofferenza e morte”.
Sono aumentate le richieste di aiuto da parte chi ha perso il lavoro durante l’emergenza Covid-19 e non può permettersi di pagare l’affitto di casa o le bollette.
Tra i migranti italiani aumenta l'esclusione sociale, la precarietà e l'irregolarità, anche per effetto dei due decreti sicurezza e ora per l'emergenza Covid-19. È quanto emerge dal Rapporto 2020 del Centro Astalli, il servizio dei gesuiti per i rifugiati, che ha presentato oggi dati e testimonianze via web.
Con l’esperienza dell’isolamento “ci siamo resi conto le relazioni sono proprio essenziali per vivere, compresi gli abbracci, che non sono solo una romanticheria.
La norma inserita nel decreto Rilancio che consente la regolarizzazione dei lavoratori migranti del settore agricolo e negli allevamenti e di colf, baby sitter e badanti è per Caritas italiana “un risultato certamente positivo”.
Priorità ai lavoratori del settore agricolo e della collaborazione familiare, per poi concludere il processo di regolarizzazione di tutti i 600.000 "invisibili" entro l'autunno. Serve anche il coinvolgimento del Terzo settore e ampie misure per un serio inserimento sociale. E' quanto auspica Oliviero Forti, di Caritas italiana
Come stanno vivendo il lockdown i rifugiati accolti nelle diocesi italiane grazie ai corridoi umanitari della Cei? E quali problematiche osservano le Caritas che li aiutano nei territori?