Anche a Roma è esplosa la “pandemia sociale” dovuta alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria: il Rapporto 2020 della Caritas di Roma registra un boom di nuovi poveri in quasi tutti i centri di ascolto parrocchiali, di aiuti alimentari consegnati e di pasti distribuiti alle tre mense, che hanno avuto un aumento del 50% di utenti da aprile a giugno
Quali sono state, nei territori, le conseguenze sociali delle chiusure dovute alla seconda ondata della pandemia da Covid-19? Quale è stata la risposta delle Caritas diocesane e dei Centri di ascolto? Non esistono ancora dati strutturati rispetto al periodo in corso ma abbiamo raccolto alcune testimonianze
Quest'anno sarà un Natale diverso, senza grandi tavolate di Natale con i poveri per via delle disposizioni per l’emergenza Covid-19. La Comunità di Sant'Egidio non rinuncia però alla solidarietà. Dal 7 al 28 dicembre, tramite la campagna “Sarà un Natale diverso, ma con gli amici di sempre – Regala il Natale ai più fragili”, sarà possibile fare una donazione con chiamata da rete fissa o sms al numero 45586
In Italia il lockdown della “prima ondata” di Covid-19 ha paralizzato anche le procedure d’asilo: al 30 settembre sono stati registrati circa 16.855 richiedenti, due terzi rispetto allo stesso periodo 2019. E' uno dei dati del report 2020 "Il diritto d'asilo" della Fondazione Migrantes
Quale rapporto tra degrado sociale, ambientale e povertà in Italia? Da un rapporto di Caritas italiana e Legambiente emerge un Paese spaccato in due, anche a livello di buone pratiche. Con alcune sorprese e regioni insospettabili in posizione inedita. Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Veneto e Piemonte hanno migliori risorse socio-ambientali, ma anche criticità. Tra le più fragili Campania, Puglia e Lazio.
Uno studio pubblicato dalla Fondazione Migrantes e curato da Euricse rivela l'efficacia di un sistema di accoglienza unico nel suo genere a Trento, con vantaggi per le persone migranti e per le comunità ospitanti. Una buona prassi oggi molto ridimensionata a causa di politiche locali e degli effetti dei decreti sicurezza. L'auspicio dei ricercatori.
Bombardamenti sui depositi di armi nel Tigray, centinaia di morti e persone in fuga verso il Sudan, tra cui militari che disertano. Interrotte le linee telefoniche e internet, chiusi gli sportelli bancari: "È un assedio duro, che può coinvolgere anche i Paesi vicini" e destabilizzare Eritrea, Somalia, Sudan. Del rischio guerra civile in Etiopia parla al Sir Mario Raffaelli, presidente di Amref Health Italia ed ex inviato speciale del governo italiano per il Corno d'Africa
Dopo l’appello del Papa durante l’incontro in Campidoglio del 20 ottobre scorso parla al Sir padre Federico Trinchero, missionario carmelitano a Bangui. Descrive un Paese in una situazione di relativa calma in vista delle elezioni del 27 dicembre prossimo, nell’ambito del processo di pace