Decreti flussi per permettere agli immigrati tunisini di entrare in Italia in maniera regolare e politiche europee di cooperazione di ampio respiro per promuovere l’occupazione in Tunisia: sono queste, secondo Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione di Caritas italiana, le strade possibili per scoraggiare le partenze irregolari dalla Tunisia, che vanno lette all’interno di un quadro molto più complesso: “Se questo non avverrà i flussi non potranno essere contenuti più di tanto”. Forti ne parla al Sir all’indomani della visita a Tunisi dei ministri dell’Interno e degli Esteri, rispettivamente Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio, con lo stanziamento di 11 milioni di euro per permettere alla Tunisia di rafforzare il controllo delle sue frontiere marittime.
Dalla gestione della pandemia di Covid-19 alla geopolitica, fino al rapporto con le minoranze religiose. Conversazione a tutto tondo con il nuovo ambasciatore del Pakistan in Italia, Jahuar Saleem
Smettere di finanziare la guardia costiera libica e risolvere la complessa situazione dei migranti in Libia. Sull'aumento degli sbarchi in Sicilia "si poteva immaginare due mesi fa che le persone sarebbero arrivate anche quest’estate e in emergenza Covid. Se si fosse programmato per tempo non ci saremmo trovati a gestire in modo approssimativo". Intervista a padre Camillo Ripamonti, del Centro Astalli.
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, che ricorre il 30 luglio, Caritas internationalis e Coatnet (una rete di 46 organizzazioni cristiane impegnate nella lotta alla tratta di esseri umani) lanciano oggi un appello per sollecitare i governi a “intensificare gli sforzi per identificare le vittime della tratta e dello sfruttamento, il cui numero cresce in maniera preoccupante a causa della pandemia di Covid-19″.
“Le vie dell’illegalità non danno sicurezza né a chi fa il viaggio né al Paese che accoglie. Qualcuno dice che i corridoi umanitari durante la pandemia non sono possibili, io penso che la pandemia riguarda tutti. I corridoi umanitari non sono finiti e continuano anche dopo il lockdown”.
Il benvenuto ai 10 rifugiati afghani arrivati oggi a Roma dall'isola di Lesbo, via Atene, è stato dato nella storica sede della mensa dei poveri della Comunità di Sant'Egidio. Si tratta dell'ultimo gruppo dei 67 profughi che Papa Francesco ha voluto portare in salvo in Europa dall'inferno di Lesbo
"Noi speravamo che il Covid avesse contribuito ad attenuare questo tipo di atteggiamenti, invece sembra che non ci abbia insegnato nulla. Di fronte a queste esternazioni capiamo che c’è ancora tanta acredine sul tema": a parlare è Oliviero Forti, responsabile dell'area immigrazione di Caritas italiana, dopo le proteste degli abitanti di Amantea, in Calabria, per la presenza di alcuni migranti positivi al Covid-19
La Libia “è una tragedia umana e un problema di una gravità inaudita, che il dibattito politico sta nascondendo e sottovalutando. Ci fa piacere che un personaggio di una caratura morale importante come il Papa dica invece le cose come stanno”.