Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Papà e bimba annegati in Messico. Morcellini (Agcom): “Una foto simbolo urtante può risvegliare nostra umanità”

"Quella foto dice molto del nostro tempo. Sospenderne la pubblicazione sarebbe un dramma e aumenterebbe il nostro disimpegno etico". Ne è convinto Mario Morcellini, Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) e studioso di giornalismo e reti digitali. Anche se la foto del papà e della bimba annegati alla frontiera tra Messico e Stati Uniti è scioccante, il suo impatto sull'opinione pubblica può "essere l’inizio di una riscossa" e dimostrare "che siamo comunque permeabili al dolore del mondo"

Unhcr: oltre 70 milioni di persone in fuga, raddoppiate in vent’anni. La metà dei rifugiati sono bambini

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L’80% delle persone in fuga vive in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati nel mondo (3,7 milioni), seguita dal Pakistan (1,4 milioni) e dall’Uganda (1,2 milioni). Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria (6,7 milioni), Afghanistan (2,7 milioni), Sud Sudan (2,3 milioni), Myanmar (1, 1 milione), Somalia (0,9 milioni). Il numero più elevato di domande d'asilo è stato presentato dai venezuelani: 341.800 a fronte di circa 4 milioni di persone che hanno lasciato il Paese. Sono i Global trends 2018 presentati oggi a Roma dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

Porti aperti alle armi e chiusi alle persone? Simoncelli (Archivio Disarmo): “È solo questione di volontà politica“

"Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell'Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini": lo ha detto Papa Francesco. Dopo il caso della nave saudita Bahri Yanbuc, destinata al trasporto di armi a rischio di essere impiegate nel conflitto in Yemen, una rete di organizzazioni della società civile, tra cui Archivio Disarmo, sta monitorando il fenomeno in Italia

Sudan, l’appello dell’arcivescovo di Khartoum: “Il Paese ha bisogno di pace”

La Chiesa cattolica sta preparando, insieme ai leader delle Chiese cristiane del Sudan, una lettera da indirizzare al Consiglio militare e a chi rappresenta le proteste di piazza per chiedere la pace. A parlare al Sir è mons. Michael Didi Adgum Mangoria, arcivescovo di Khartoum, descrivendo un clima di tensione ancora alto in città. I negozi sono chiusi e la gente non riesce a trovare cibo, molte strade sono interrotte

Migranti. Belluccio (Asgi): “Esposto contro Ue a Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità è un fatto gigantesco”

L'esposto contro l'Ue alla Corte penale internazionale per i morti in mare e i respingimenti verso la Libia è "un fatto gigantesco": se l'inchiesta venisse aperta costituirebbe "un precedente unico". E' il commento al Sir di Dario Belluccio, avvocato, membro del consiglio direttivo dell'Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione): "C'è una questione che emerge pochissimo ed invece è fondamentale: quella della responsabilità di uno Stato per i crimini commessi da un altro Stato"

Repubblica Centrafricana. P. Trinchero (carmelitano): “75% del Paese sotto il controllo di gruppi armati, rappresaglie continue”

Dal monastero del Carmelo a Bangui, padre Federico Trinchero, da dieci anni missionario nella Repubblica Centrafricana, descrive una situazione ancora difficile, nonostante gli otto accordi di pace, l'ultimo a Khartoum lo scorso febbraio: "Il 75% del Paese è sotto il controllo di gruppi armati" e continuano i massacri di civili, le rappresaglie, gli assassini di preti e suore. Nei 130 ettari di terreno agricolo del monastero anche un progetto dell'8 per mille della Cei e uno della Fao