Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Migranti. Belluccio (Asgi): “Esposto contro Ue a Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità è un fatto gigantesco”

L'esposto contro l'Ue alla Corte penale internazionale per i morti in mare e i respingimenti verso la Libia è "un fatto gigantesco": se l'inchiesta venisse aperta costituirebbe "un precedente unico". E' il commento al Sir di Dario Belluccio, avvocato, membro del consiglio direttivo dell'Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione): "C'è una questione che emerge pochissimo ed invece è fondamentale: quella della responsabilità di uno Stato per i crimini commessi da un altro Stato"

Repubblica Centrafricana. P. Trinchero (carmelitano): “75% del Paese sotto il controllo di gruppi armati, rappresaglie continue”

Dal monastero del Carmelo a Bangui, padre Federico Trinchero, da dieci anni missionario nella Repubblica Centrafricana, descrive una situazione ancora difficile, nonostante gli otto accordi di pace, l'ultimo a Khartoum lo scorso febbraio: "Il 75% del Paese è sotto il controllo di gruppi armati" e continuano i massacri di civili, le rappresaglie, gli assassini di preti e suore. Nei 130 ettari di terreno agricolo del monastero anche un progetto dell'8 per mille della Cei e uno della Fao

A Roma l’asilo nido “Munting Tahanan” a rischio chiusura. L’appello delle educatrici: “40 bimbi e famiglie da aiutare”

"Munting tahanan", che nella lingua delle Filippine significa "piccola casa", è dal 1996 uno dei primi asili nido interculturali della capitale. Accoglie 40 bimbi da 0 a 3 anni di diverse nazionalità ma rischia di chiudere perché il 31 maggio scade il contratto stipulato con il Comune di Roma. Nel frattempo non sono usciti altri bandi ed educatrici e famiglie stanno lanciando un SOS per salvarlo. Dopo una prima richiesta a gennaio rimasta senza risposta, in questi giorni è stata inviata una nuova lettera all'assessorato competente per chiedere almeno una proroga fino al 31 luglio. Anche altri asili nido della capitale si trovano nella stessa situazione, e stanno pensando di unire le forze per affrontare l’emergenza

Sgombero forzato per 450 rom alla periferia di Giugliano, in condizioni inumane e senza alternative. La metà sono bambini

Sono stati sgomberati dall'amministrazione comunale di Giugliano senza che sia stata offerta loro una soluzione abitativa alternativa. "Dopo Torre Maura e Casal Bruciato è un altro focolaio d'odio contro i rom". La denuncia dell'Associazione 21 luglio e di padre Alex Zanotelli: "Stiamo trattando questa gente peggio degli animali, è molto peggio delle baraccopoli africane. Non possiamo assolutamente accettarlo". Appello alle istituzioni locali e nazionali

Sri Lanka: chiese e scuole ancora chiuse. Caritas e centinaia di preti, suore e volontari offrono supporto psico-sociale a famiglie

Dopo gli attentati di Pasqua in Sri Lanka è probabile che la settimana prossima si potranno di nuovo celebrare le messe nelle chiese, mentre le scuole cattoliche sono ancora chiuse. La comunità cattolica sta cominciando a curare le ferite ma serpeggia la paura. Nell’arcidiocesi di Colombo è stato istituito un servizio che seguirà le famiglie delle vittime e delle persone ferite, con centinaia di sacerdoti, suore e volontari coinvolti. Nelle diocesi di Colombo, Batticaloa, Kurunegala, Kandy, Mannar e Jaffna sono stati convocati con urgenza meeting interreligiosi per prevenire possibili violenze. Ce ne parla Beppe Pedron, operatore di Caritas italiana che vive da 13 anni a Negombo con la famiglia

Attentati in Sri Lanka. Pedron (Caritas): “Cattolici sconvolti e Paese ferito. Sono i giorni del lutto”

E' rientrato questa mattina nello Sri Lanka, dove vive da anni con la famiglia, Beppe Pedron, referente di Caritas italiana per l'Asia meridionale. Ha trovato un Paese ferito e impaurito e una comunità cattolica "sotto choc" ma solida. In questi giorni si stanno celebrando i funerali. Giovedì ci sarà una riunione tra realtà cattoliche, tra cui Caritas Sri Lanka, per organizzare il sostegno psicologico ai familiari delle vittime. Il cardinale Ranjith si chiede perché, se c'era stato un preallarme, non siano stati informati

Libia: Terre des hommes, 700 migranti ammassati in un capannone, centinaia di bambini a rischio. “Aprire corridoi umanitari”

700 donne, uomini e bambini, tra cui 150 piccoli da 0 a 7 anni. Sono intrappolati vicino alla zona del vecchio aeroporto, dove infuriano gli scontri. E' il centro di detenzione governativo di Qasr Bin Ghasheer, "la situazione più critica: prima le persone erano distribuite in tre edifici ora a causa degli scontri sono stati spostati tutti in un capannone. C’è promiscuità, condizioni igieniche scarse, non ricevono cibo da una settimana e rischiano la vita”. A parlare è Bruno Neri, responsabile dei progetti di Terre des hommes in Libia.