Torna l’Acrissimo, ma... city edition. Appuntamento domenica 15 maggio dalle 9.30 alle 16.30: prima la festa si terrà in maniera “diffusa” nelle parrocchie del centro storico di Padova, o nelle zone limitrofe, e poi tutti i partecipanti saranno invitati a convergere in piazza Duomo per un momento di preghiera con il vescovo Claudio.
Triduo pasquale Il vescovo Claudio ha presieduto i riti della Settimana santa in alcune comunità della Diocesi momentaneamente senza pastori per motivi di salute. Il Sabato santo, poi, ha celebrato la Veglia pasquale in Cattedrale e battezzato tre adulti
La Via Crucis dei giovani torna in presenza, ma non all’Opsa, mercoledì 13 aprile. L’appuntamento – guidato dal vescovo Claudio – è in Cattedrale alle 20.30. In realtà comincia un po’ prima con la preparazione...
Riconciliazione. Nell’approssimarsi della Pasqua, anche quest’anno viene concesso alle parrocchie – a causa della pandemia – di celebrare il rito nella “terza forma”, cioè con confessione e assoluzione generale. Invitando a prodigarsi per offrire ai fedeli la confessione individuale
I ragazzi dell’Acr e del cammino di iniziazione cristiana sono invitati – insieme a genitori, educatori, catechisti e parroci – all’incontro con il vescovo Claudio domenica 10 aprile
Il 30 aprile, nel Duomo di Milano, verrà beatificata Armida Barelli. Chiamata amichevolmente Ida, nasce «quando le ragazze perbene non uscivano sole, né a capo scoperto, non studiavano nelle scuole maschili, non partecipavano alla vita pubblica» scrive Maria Sticco in Una donna fra due secoli.
Lunedì 28 marzo aprono le iscrizioni ai campiscuola diocesani dell’Ac. Le proposte, com’è tradizione, sono per tutte le età: dai 6/8 (i primi a partire, dal 26 giugno al 2 luglio) agli adulti e famiglie (dal 7 al 13 agosto), passando per 9/11,12/13, 14 enni, issimi e giovani. Ma... saranno i campi della prima estate post Covid?
Appuntamento dalle 9.15 alle 16.30 a Lugo di Vicenza. L’obiettivo è fermarsi per adottare uno sguardo di contemplazione della natura, delle cose belle e buone che la vita dona «e per attingere dalla Parola – si legge nel sito dell’Ac – la buona notizia che noi siamo ciò che Dio contempla e di cui si prende cura. L’invito è quello di staccarsi da uno sguardo sempre e solo interessato per adottare verso il creato e verso l’uomo lo sguardo libero di Dio».