Sul fronte della formazione si sta lavorando sodo, a partire dalla revisione del progetto formativo. E poi ci sono graditi ritorni come il weekend unitario per educatori in aprile
È in pieno svolgimento “IntimISSIMI”... e sta andando bene! La nuova proposta del Settore giovani di Ac su affettività, sessualità e identità – tre serate in due diversi luoghi della Diocesi, Sant’Anna di Piove di Sacco e Campodarsego – sta coinvolgendo un buon numero di educatori dei gruppi giovanissimi e del Tempo della fraternità.
La Diocesi ha 459 parrocchie 211 hanno un parroco residente con una sola parrocchia, 123 sono riconducibili a 30 unità pastorali; le altre 125 convergono in 56 realtà in cui un parroco ha due o più parrocchie. Gruppi di parrocchie. Si sta discutendo una bozza di lavoro che, partendo da una fotografia della realtà diocesana, si interroga sul futuro. «La vitalità delle nostre parrocchie è ancora tanta: come orientarla? Il confronto è aperto».
Nuovo economo diocesano. A Vanna Ceretta, 56 anni e tre figli, il vescovo Claudio ha affidato questo delicato incarico, oltre che quello di direttore dell'Ufficio amministrativo della Diocesi. «Mi auguro di sapere vedere le persone prima di tutto il resto». Credo nel fare squadra. Non è sempre facile, ma ci lavoro. Perché la ricchezza è nel mettere insieme le persone e le competenze.
Sabato 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, numerosi consacrati della Diocesi si sono riuniti al Santo per vivere insieme, ringraziando il Signore, la Giornata mondiale della vita consacrata. Il vescovo Claudio, che ha presieduto l'eucaristia, li ha invitati ad annunciare «che è possibile vivere l’amore e la carità nella gioia»
Giornata mondiale della vita consacrata. Si celebra il 2 febbraio e in Diocesi di Padova l'appuntamento è al Santo, dove alle 10 il vescovo Claudio presiede l'eucaristia. In occasione della festa, cinque voci si interrogano su cosa, della vita consacrata, attragga i giovani
«Ciò che vogliamo essere conta di più di ciò che vogliamo fare»: l’ha detto Matteo Truffelli all’incontro delle presidenze della regione ecclesiastica, che si è tenuto il 13 gennaio. Uno sguardo su una giornata davvero importante.
«È stata scelta l’Arcella, quest’anno, perché volevamo metterci nella prospettiva della periferia. E sfatare così il pregiudizio per cui la periferia è sinonimo di negativo». Lo spiega suor Francesca Fiorese, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale sociale, parlando dell’edizione 2019 della Marcia per la pace.