“In questi luoghi la festa è sempre un momento molto particolare, perché si ‘sente’ più forte la mancanza degli affetti… Eppure, in questi luoghi si può ascoltare ogni giorno la dolce melodia della speranza. Le parole del presidente della Fict introducono a storie su come viene vissuto il Natale in comunità, dal Trentino alla Sicilia
Nel volume “Con i miei occhi” mamma Silvia descrive la malattia della sua piccola in cura per un neuroblastoma: “Un tema tabù, di cui fa paura parlare”
È morto Salvatore Mazza, 67 anni, vaticanista di Avvenire, per anni presidente dell’Aigav, l’associazione dei vaticanisti accreditati presso la Santa Sede.
In una nota, il Garante nazionale delle persone private della libertà interviene sull’evasione dall’Istituto penale per minorenni Beccaria di Milano. “Sarebbe sbagliato cogliere questo grave episodio per gettare disvalore verso un sistema”
Da Betlemme la riflessione di mons. Vincenzo Peroni, sacerdote bresciano, per 10 anni cerimoniere pontificio, e dal 2020 in Terra Santa al servizio della Custodia francescana. Mons. Peroni, tra le varie cose, è autore del libro "Toccati da Gesù", edito dalla Fondazione San Francesco di Sales, nel quale presenta un itinerario di spiritualità in Terra Santa
L’arco temporale – 1914-2012 – in cui è vissuta la venerabile Enrichetta Beltrame Quattrocchi abbraccia un secolo che dal punto di vista storico, sociale e religioso è molto articolato e complesso. Donna di raffinata acutezza umana e spirituale, offre al mondo attuale che sembra aver smarrito la bussola dell’essenza della persona umana– la fiducia –, stimoli di pensiero e di riflessione profondi e provocatori. La sua storia pubblica e privata smaschera una concezione dell’impegno dell’uomo sulla terra visto solo in termini individualistici, egoistici e antropocentrici. Una certa modernità infatti, intende la ragione, solo come ragione strumentale: e non, come scrive Jurgen Moltmann “ragione partecipativa”. Per la qual cosa, la ragione “deve capovolgersi”, infatti: “il fine della ragione umana non può essere il potere e il suo esercizio. Il fine deve essere la vita stessa, l’interesse per la vita nel complesso e per tutti gli esseri viventi, la comunità della vita e l’amore per essa”. Serve dunque uno slancio della ragione più ampio, un allargamento, per dirla con termini ratzingeriani
Un lungo cammino di ascolto, di riflessione, di conversione ci ha permesso di giungere alla solennità del Natale. Mettendoci davanti al Signore con cuore sincero, ci rendiamo conto dei passi che abbiamo compiuto nella fede, nell’amore e, nello stesso tempo, degli aspetti che attendono di essere sciolti, per camminare con coerenza dietro a Gesù. Oggi vogliamo fermarci davanti al Presepe che rappresenta plasticamente la nascita del Figlio di Dio e guardare i vari personaggi. Contemplandoli, possiamo liberare nel cuore sentimenti di meraviglia e di stupore oppure mettere in atto solo ragionamenti che ci portano lontano dalla comprensione di un accadimento che ha cambiato il corso della storia non solo sociale, ma anche personale