È la domanda che sta dietro alle riflessioni di don Paolo Zaramella (Pastorale dei giovani), Gianluca Carraro (Azione cattolica) e Chiara Fabris (Agesci). Servono risposte condivise
In occasione del Natale l'arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, affronta i temi più caldi del momento: dalla guerra in Ucraina alla crisi economica, dall'operato del Governo Meloni al contrasto alle povertà, dai lavori del Cammino sinodale alla lotta agli abusi
La prima legge di Bilancio del governo Meloni avrebbe voluto cambiare le regole per i percettori di reddito di cittadinanza rendendo accettabile qualsiasi impiego, pur al di sotto delle proprie capacità, ma ha fallito nell’intento. Il riferimento al decreto legislativo che ha introdotto il reddito di cittadinanza e a quello del Jobs act che fa riferimento alla congruità è infatti rimasto e quindi la norma resta come prima. I dubbi però rimangono secondo Roberto Rossini, portavoce della Alleanza contro la povertà
Nascendo nel presepe – afferma Papa Francesco nella Lettera apostolica “Admirabile signum” – “Dio stesso inizia l’unica vera rivoluzione che dà speranza e dignità ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell’amore, la rivoluzione della tenerezza”.
L’8xmille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, permette di realizzare migliaia di interventi in Italia e numerosi progetti nei Paesi in via di sviluppo, nell’ambito del culto e della pastorale, del sostentamento del clero e degli interventi caritativi.
In Italia nascono pochi figli non da oggi ma da oltre venti anni. Al problema non si è mai guardato con la giusta attenzione e solo ora che si iniziano a intravedere i conti da pagare l’opinione pubblica e la politica sembrano scosse. La previsione che l’Ocse ha stilato per l’Italia è drammatica: un rapporto di uno a uno, fra over 65 e under 15, entro il 2050. Una situazione insostenibile, secondo Alessandro Rosina, ordinario di demografia e statistica sociale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano, che, insieme a Roberto Impicciatore dell’Università di Bologna, ha scritto “Storia demografica d'Italia” (Carocci), un testo che analizza i decenni di storia passati per leggere il presente
Il presidente ucraino Zelensky ha incassato l’ok dagli Stati Uniti per l’invio dei missili patriot ma nella visita al Congresso, al di là della retorica e perfetta aura natalizia, ha dovuto anche ingoiare la scarsa disponibilità a continuare il conflitto. L’omologo russo ribatte e condanna “la guerra per procura” finanziata da Washington ma non resta con le mani in mano e fa tremare la Moldavia. Per Dario Fabbri, esperto di geopolitica e direttore della rivista Domino, i negoziati non sono vicini. E anche l’ipotesi di un Papa mediatore è distante