Redazione

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Futuro dell’Europa: salvare la Conferenza per rilanciare l’Ue

In attesa delle fasi conclusive della Conferenza, si può registrare che è stata assai ridotta - causa la pandemia - la mobilitazione delle forze della società civile organizzata, alle prese con ben altre urgenze... In pochi Stati membri il dibattito è stato avviato. Eppure si tratta di una occasione per rimettere i cittadini al centro della costruzione europea e per riformare alcuni aspetti politici e istituzionali dell'Unione. Da questa analisi emergono percorribili proposte operative

Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali. L’ascolto per tornare ad essere umani

“Ascoltare con l’orecchio del cuore”, il recente messaggio di Papa Francesco in occasione della 56ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, aiuta ad orientarsi sia nella frastagliata realtà dei media, sia nella vera e propria esperienza comunicativa che ciascuno di noi continuamente vive e di cui viene proposta una attenta fenomenologia. Comune ai due ambiti, inerenti la macrosfera della comunicazione e la microsfera delle relazioni interpersonali, è la dinamica di esclusione dell’alterità che si realizza tramite l’assenza di ascolto, evidenziata dal Santo Padre richiamando la nozione critica di “duologo”, teorizzata dal filosofo ebreo Abraham Kaplan.

Vangelo del 13 febbraio: le Beatitudini e la nuova umanità

Dio scommette felicità su coloro sui quali la storia mondana non scommette: sguardo creatore si posa sui piccoli, gli affamati, i piangenti, i rifiutati. Perché, nella loro bassa pianura, essi sono aperti alla kenosi del Figlio suo, grazia dall’Alto. Dio fa ripartire il suo Adamo ancora una volta solo da un pugno di polvere. Sapremo gustare questa strana felicità, oggi - nel guado di molteplici crisi -, cogliendola con lo sguardo volto ai poveri e, in trasparenza attraverso di loro, sulle moltitudini che cercano vita?

L’integrazione socio-sanitaria parte dalla non autosufficienza: parola di Livia Turco

La commissione “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza”, da lei presieduta, ha delineato nel disegno di legge delega come dovrebbe essere il percorso di presa in carico: “Il Punto unico di accesso sarà l'amico di famiglia, in cui si realizzerà l'integrazione che in questi 20 anni è rimasta sulla carta. La scelta è netta: investire sui servizi e sulla domiciliarità, o gli anziani di domani saranno più soli di adesso”