L'esperienza dei laboratori di Milano, Perugia e Ragusa nel progetto triennale “Coltiviamo l'integrazione” raccontata in un sito e in un documentario web
In primavera la vita rinasce, mentre creato e creature rifioriscono. Le gemme fragili e inermi si incoraggiano, facendosi strada quando l’inverno non è ancora finito. Una società con poche gemme e pochi bambini avrà futuro? Sarà capace di accogliere e coltivare la vita? I grandi guardando i piccoli pensano a quello che diventeranno.
Il Rapporto di Cittadinanzattiva. La pandemia ha avuto un impatto positivo sui servizi di telemedicina, sono però acuiti i problemi già evidenti. Un paziente su due (52,4%) ritiene aumentate le criticità, Il 40,5% dei cittadini dichiara che è più difficile effettuare una visita specialistica. Negative ma stabili le segnalazioni di ritardi negli interventi chirurgici, lo segnala 1 cittadino su 3. I caregiver chiedono più riconoscimenti e tutele
Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Sacra Famiglia e Fondazione Lega del Filo d’Oro fanno rete con nuovi progetti per 392 posti disponibili per il 2022 nei centri in Italia e all’estero. Scadenza 26 gennaio, nella Giornata nazionale (15 dicembre) la presentazione
Un signore d’altri tempi, cosi è ricordato a Campoverardo, Giacomino Giantin, scomparso nel 2009. Grazie alle scelte espresse in sede istituzionale e le risorse predisposte dall’amministrazione comunale di Camponogara, all’impegno di alcuni tra i più attivi giovani del gruppo parrocchiale Noi e di altri concittadini che fanno parte del gruppo culturale Il Troso, che si occupa di storia e tradizioni locali, lo scorso 3 ottobre è stato intitolato a Giacomino Giantin il piccolo parco di fronte alla chiesa parrocchiale.
Dal 1996 la famiglia Okeke-Boyers si prende cura dei più fragili di Wesbury, una delle ultime township create dal regime dell’Apartheid. Per arginare le conseguenze della crisi pandemica, il capoluogo emiliano ha avviato una raccolta fondi: in vendita manufatti realizzati ai ferri e all’uncinetto
Un collaboratore interno, una figura di sistema che sia ponte tra studenti, famiglie e comunità. È quanto emerge da una ricerca condotta nel bolognese a proposito di questo nuovo ruolo che va delineandosi nel sistema scolastico italiano: “L’educatore di plesso rappresenta una garanzia del diritto allo studio per tutti, comprese le persone con disabilità”