L'iniziativa di Sant’Egidio: 50 ragazzi ad agosto accanto ai profughi che si trovano nei campi e nei rifugi di fortuna nei dintorni di Bihac, in Bosnia. "Critiche le condizioni igieniche dei migranti, in maggioranza afgani, a cui si aggiungeranno chissà quanti altri in fuga dalla catastrofe umanitaria"
Appello per i minori che vivono per le strade di Les Cayes, nell'area ovest dell'Isola. Il responsabile Carl-Henry Petit-Frère: “Le persone ci chiedono da mangiare ma noi stessi siamo a corto di cibo”
La notizia arriva dal portavoce del Comitato paralimpico internazionale Craig Spence: “Vista la situazione che c'è nel paese, tutti gli aeroporti sono chiusi e per chi avrebbe dovuto essere qui è impossibile partire”
La segnalazione del Centro nazionale: flessioni più marcate in Campania, Lazio e Sicilia, ma difficoltà anche in regioni che normalmente riescono a mettere a disposizione le scorte in eccedenza". L'appello: "Programmare al più presto una donazione"
“Angoscia per la gravissima crisi umanitaria dell’Afghanistan”. La Presidenza della Cei, riunitasi ieri pomeriggio in sessione straordinaria online, ricorda in una nota “come sempre avviene in queste situazioni, a pagare il prezzo più alto sono i più deboli: gli anziani, le donne e i bambini”.
Aveva 13 anni quando scoprì che poteva nuotare e da allora non smise mai di allenarsi: a 16 anni fuggì in Iran e da lì in Turchia, dove visse per quattro anni in diversi campi profughi. Nel 2016 ottenne i documenti per trasferirsi negli Usa e iniziò a realizzare il suo sogno: cambiare il mondo, diventando un campione
Asgi indica "alcune indispensabili iniziative" per agevolare la protezione della popolazione civile: garantire l’evacuazione, ingresso in Ue anche in esenzione di visto e protezione internazionale e un titolo di soggiorno per i cittadini afghani presenti nell'Unione
La comunicazione del Dipartimento per le politiche giovanili riguarda i giovani selezionati per progetti in 19 paesi, tra i quali molti africani e sudamericani, “in ragione dell’emergenza sanitaria globale e delle conseguenti misure restrittive. “Un’amara sorpresa”
Il sacerdote barnabita dal 2014 vive nel Paese asiatico. Sotto la protezione dell’ambasciata italiana, è a capo della Missio sui iuris a Kabul: “Presenza tollerata, ma ci è proibito evangelizzare”. In aprile diceva: “Con il ritiro delle truppe Usa, rischio concreto di guerra civile”