Redazione

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Don Juan Carlo (cappellano ospedaliero): “Da paziente ho imparato a capire meglio quale sofferenza subisce ogni contagiato”

Per ben due volte il virus ha intaccato il suo fisico, ma non ha certo minato la sua indole e, soprattutto, il suo ministero sacerdotale dedicato, in questo tempo di pandemia, agli ammalati di Covid-19. Don Juan Carlo Muñoz Caceres è parroco a Santa Madre di Dio, nella diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia e cappellano presso il nosocomio del capoluogo e il Covid Hospital di Civitanova Marche. Da ottobre 2020 si divide tra le due strutture sanitarie con una missione intrisa di “positività”: portare loro il conforto necessario nel momento della prova e della sofferenza. Al Sir racconta il suo incontro con il virus e la sua attività in ospedale.

Migranti, “dopo otto mesi sanatoria ancora a passo di lumaca”

Il 15 agosto scorso si chiudeva il termine per presentare le domande di regolarizzazione e di emersione del lavoro nero. A Milano su 26.127 istanze, ne sono state istruite 2.200. E ci sono badanti che nel frattempo hanno perso il loro datore di lavoro perché è deceduto. “Gestione del fenomeno migratorio sempre in chiave emergenziale”, denuncia Maurizio Bove di Cisl Milano

Prove di cooperazione allo sviluppo “a distanza”

Grazie a Emergenza Sorrisi e a un caschetto speciale, è stata eseguita un'operazione al labbro leporino a un bambino di due anni in Iraq, dando istruzioni e consigli dall'Italia. “Quest'anno abbiamo curato anche la formazione di medici somali per la prevenzione e la cura a domicilio del Covid-19”