Redazione

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Connettività carente, strumenti obsoleti, poche competenze: la Dad ai tempi del Covid-19

In tempo di Covid, l’Italia è stata uno dei primi Paesi a realizzare una didattica a distanza (Dad) su larga scala. La rete è diventata il modo primario per molti bambini e ragazzi di interagire con la scuola, con i compagni e gli amici. Tuttavia circa tre milioni di studenti sono rimasti esclusi, non avendo potuto usufruire della Dad per mancanza di connessione Internet o per mancanza di strumenti (smartphone o computer) adeguati. Anche tra gli studenti e le famiglie che usavano Internet si sono verificate molte disparità. È quanto emerso da un sondaggio condotto dal centro di ricerca Unicef Innocenti in collaborazione con l’Università Cattolica, su 1028 studenti italiani tra i 10 e i 18 anni, distribuiti sull’intero territorio nazionale. “Il Ponte” ha intervistato la co-autrice del sondaggio, Giovanna Mascheroni, docente di Sociologia dei media all’Università Cattolica di Milano

Madri disoccupate, le principali vittime economiche della pandemia

L’indagine “La condizione economica femminile in epoca di Covid-19”, realizzata da Ipsos per la ong WeWorld, rileva che nell’ultimo anno una donna su due ha visto peggiorare la propria situazione economica e il 46 per cento afferma di aver avuto ripercussioni sulla propria voglia di vivere. In particolare, ad essere colpite sono le donne con figli e senza lavoro, che hanno avuto un enorme carico psicologico e di cura

Addio al sociologo Giovanni Battista Sgritta

Professore emerito di Sociologia all’Università “La Sapienza” di Roma e managing editor della “International Review of Sociology”, una vita  dedicata allo studio e alla ricerca.  Nei suoi interventi a Capodarco il ruolo del terzo settore e la crisi del welfare