Il momento atteso da milioni di fedeli in tutto il mondo è finalmente arrivato. I 133 cardinali riuniti in Conclave nella Cappella Sistina hanno eletto al quarto scrutinio il 267° successore di Pietro.
Una volta raggiunto il quorum per l’elezione canonicamente valida del nuovo Papa, che in questo 76° conclave della storia della Chiesa è pari a 89 voti, il presidente dell’assemblea, il cardinale Pietro Parolin, si rivolge a lui con la domanda: “Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?”.
“Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem Deciumun Quartum”.
“Lo conosciamo da tanti anni, lo conosciamo bene. È un nostro fratello. Sono troppo contento per parlare”. Suor Fulvia Sieni, monaca agostiniana di clausura, badessa della comunità dei Santi Quattro Coronati, non riesce a trattenere la gioia per l’elezione al Soglio Pontificio di Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV. A pochi minuti dall’annuncio il Sir l’ha intervistata.
Il card. Re ha tracciato un identikit del nuovo Papa, "in questo tornante della storia tanto difficile, complesso e tormentato". Fra i suoi compiti: "risvegliare le coscienze di tutti", in un mondo che "tende a dimenticare Dio"; promuovere la comunione e l'unità, "che non significa uniformità". Ai 133 cardinali elettori: "porre le somme chiavi nelle mani giuste"